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Trimestrali auto: Peugeot e Fiat pesano sui listini, attesa per le favorite Volkswagen e Bmw

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 Trimestrali auto protagoniste di questa settimana, anche se per ora nessuna casa automobilistica ha stupito. Il settore in Europa al momento si muove in negativo, con lo Stoxx Europe 600 Automobile & Parts in perdita di circa un punto percentuale, risentendo in parte dei risultati di Peugeot-Citroen pubblicati oggi e in parte dello strascico negativo del titolo Fiat dopo la trimestrale resa nota ieri.


 

La casa francese ha riportato un profitto netto semestrale in crescita del 19% a 806 milioni di euro e un fatturato in aumento del 9,7% a 31,14 miliardi di euro, dopo il lancio di nuovi modelli e l’allargamento della quota di mercato extra-europea. Il mercato asiatico è stato tuttavia danneggiato dallo tsunami giapponese, e, soprattutto, a deprimere il titolo concorre il warning sui costi del produttore auto d’Oltralpe, che al momento sta segnando un -8%. La view annuale del gruppo sulle rendite operative supera comunque i livelli del 2010. 


 


A pesare sugli indici europei anche Fiat, che ieri, dopo aver presentato la sua trimestrale, ha chiuso la seduta sulla Borsa di Milano con una perdita del 4,46% e anche oggi si trova in territorio negativo. I risultati del gruppo, consolidati con quelli della neo-acquisita Chrysler, sono stati sopra le attese, con un utile netto pari a 1.237 milioni di euro (76 milioni senza considerare componenti atipiche e integrazione con la casa americana). In crescita del 71% l’utile della gestione ordinaria del Lingotto. A non convincere i mercati sono state invece le previsioni per l’anno fiscale 2011, riviste al rialzo dalla casa torinese dopo il consolidamento con Chrysler: ricavi consolidati a oltre 58 miliardi, gestione ordinaria a circa 2,1 miliardi, utile netto industriale intorno ai 5-5,5 miliardi, liquidità elevata a circa 18 miliardi.


 


In progresso invece l’utile netto di Daimler, che ha pubblicato oggi i suoi conti. La casa tedesca costruttrice di mezzi pesanti ha chiuso infatti il secondo trimestre con un utile netto a 1,61 miliardi di euro (1,51 euro per azione) rispetto a 1,25 miliardi di euro (1,18 euro per azione) di un anno fa. In crescita del 5% anche i ricavi, attestati a 26,34 miliardi di euro contro i 25,11 miliardi del secondo trimestre 2010. In calo invece l’Ebit, passato dai 2,1 miliardi di euro del 2010 ai 2,58 miliardi di euro di quest’anno.


Anche Nissan, posseduta al 43% da Renault, ha reso noto oggi il suo risultato trimestrale. Crollo del 20% per i profitti netti a causa dei danni causati dallo tsunami dello scorso 11 marzo, ma risultato comunque oltre le attese a 1,09 miliardi di dollari, rispetto agli 1,37 dello stesso trimestre dell’anno scorso. In calo anche i margini operativi, a circa 2 miliardi di dollari (-10%). Il fatturato è invece aumentato dell’1,6% a 26,8 miliardi di dollari, grazie alla spinta dell’11% nelle vendite di veicoli tra aprile e giugno, che hanno superato il milione di vetture, di cui circa il 298 mila solo in Cina. Ottimismo quindi sulle previsioni per l’anno fiscale 2011, con un’ipotesi di profitti netti a 3,47 miliardi di dollari.


 


Tra le prossime trimestrali in uscita, ricordiamo domani Renault, Man e Volkswagen (per la quale si attendono risultati molto positivi data la forte crescita nelle vendite globali che hanno superato i 4 milioni di vetture nel semestre). Il 29 luglio sarà la volta di Continental e Michelin. Chiuderà la carrellata Bmw, altra favorita del settore, presentando la sua trimestrale il prossimo 2 agosto.