Trichet prepara la stretta estiva (Fondionline.it) -2

Inviato da Redazione il Ven, 13/04/2007 - 14:52
Relativamente alla situazione economica dell'eurozona, Trchet ha assicurato che gli indicatori macro-economici segnalano che la forza dell'area euro ha continuato a manifestarsi nella prima metà del 2007. A suo giudizio, ci sarebbero le condizioni per una crescita solida nei paesi facenti parte dell'Unione economica e monetaria, mentre i rischi per tale scenario si ridurranno nel breve termine.
In un orizzonte di lungo termine, la BCE ha individuato una serie di rischi di decelerazione della crescita economica correlati con l'aumento delle pressioni protezionistiche, la probabilità di nuove impennate del prezzo del petrolio e lo sviluppo disordinato imputabile agli squilibri globali.
La decisione del consiglio di governo della BCE, composto da 19 membri dopo l'ingresso della Slovenia nell'area euro, ha rispettato le aspettative dei mercati. L'istituzione europea ha mantenuto al 4,75% il tasso applicato ai prestiti concessi alle entità finanziarie e al 2,75% la remunerazione sui depositi. La massa monetaria M3 -che misura il denaro disponibile nel breve termine e che rappresenta uno degli indicatori inflazionistici più amati dalla BCE- è cresciuta del 10% in febbraio su base annua, un decimo in più rispetto al mese anteriore (anche se il livello dei crediti è rimasto stabile).
Gli analisti sperano che l'attuale ciclo di rialzi dei tassi, iniziato nel dicembre del 2005, si concluda alla fine del primo semestre del 2007 con un tasso di riferimento al 4%, anche se alcuni esperti non scartano l'ipotesi di rialzi fino al 4,25%. Finora la BCE ha aumentato il costo del denaro dell1,75% da quando ha deciso di porre fine alla sua politica monetaria espansiva (il costo del denaro era rimasto fermo al 2% per due anni).
Sulla scia di aspettative rialziste per i tassi, l'euribor ha raggiunto livelli sensibilmente elevati rispetto alle reali decisioni della BCE. L'euribor a sei mesi ha raggiunto il 4.095% e quello a dodici mesi il 4,252%. (A cura di www.fondionline.it)
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