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Trichet prepara la stretta estiva (Fondionline.it)

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A margine dell’ultima riunione della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet ha precisato che si adopererà per rispettare le modalità e i tempi necessari ad evitare la materializzazione delle pressioni inflazionistiche e assicurare la stabilità dei prezzi nel medio termine nell’area euro. Il presidente della BCE ha inoltre confermato che l’attuale livello del costo del denaro è ancora oggi eccessivamente accomodante, sottolineando che la crescita della massa monetaria e del credito stanno avanzando a ritmi vigorosi. In pratica, Trichet ha confermato che la politica monetaria restrittiva della BCE non è ancora arrivata al capolinea. Le affermazioni sono state rilasciate dal presidente dopo aver comunicato la decisione di mantenere il tasso di riferimento al 3,75% (il più elevato dal 2001), livello raggiunto in seguito all’ultimo rialzo avvenuto lo scorso mese.
Durante la conferenza stampa di ieri, Trichet ha affermato che i dati raccolti dall’inizio di marzo hanno confermato la presenza degli stessi elementi che hanno convinto i responsabili della politica monetaria ad applicare l’ultimo rialzo di un quarto di punto. Secondo Trichet si sta verificando una crescita dei rischi per la stabilità dei prezzi nei paesi europei. Il massimo responsabile della BCE ha sostenuto che le principali pressioni inflazionistiche nell’eurozona sono legate alla probabile crescita dei salari a tassi superiori a quelli previsti e a nuovi rincari delle quotazioni del petrolio. ‘Sulla base degli attuali prezzi del petrolio e delle quotazioni scontate dai future, i tassi di inflazione dei paesi UE potrebbero sperimentare una caduta nei prossimi mesi prima di rialzare la testa entro la fine dell’anno’, ha affermato Trichet. (segue).