Trichet lascia aperta la porta a un rinvio nel rialzo dei tassi

Inviato da Alessandro Piu il Mar, 28/08/2007 - 08:27

La fase di normalizzazione sul mercato monetario è in corso secondo il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet, intervenuto ieri a Budapest al convegno della European Economic Association. Secondo Trichet il momento più acuto della crisi scatenata sulle Borse internazionali dalle difficoltà dei mutui subprime americani sarebbe ormai dietro le spalle. Il che non esclude nuovi colpi di coda e nuovi picchi di volatilità, considerando le difficoltà di quantificazione dei danni provocati dalla crisi e che le conseguenze sui bilanci degli istituti di credito saranno visibili solo nel corso dei prossimi mesi con la pubblicazione dei bilanci relativi al terzo trimestre.

In questo momento, tuttavia, le iniezioni di liquidità sui mercati da parte di Bce e Federal Reserve e i segnali, tutti da verificare, di un miglioramento delle condizioni del mercato immobiliare statunitense, hanno portato a una stabilizzazione della situazione. Tanto che l'Istituto di Francoforte ha cominciato a drenare la liquidità immessa nel sistema nelle passate settimane. Per domani l'Istituto centrale europeo ha indetto un'asta pronti contro termine a sette giorni per 194 miliardi di euro mentre sempre domani è la data di scadenza per un'altra tranche da 275 miliardi.

E dai fatti si è tornati alle parole. Con l'intervento di ieri a Budapest Jean-Claude Trichet ha precisato la posizione della Banca centrale europea nei confronti dei tassi di interesse di riferimento (il tasso refi). Sui mercati ci si attende infatti almeno un rinvio del rialzo da 0,25 punti base atteso per settembre mentre alcune voci si sono spinte a invocare un taglio che al momento appare quantomeno prematuro. In particolar modo alla luce della capacità di Bce e Fed di contenere la crisi con altre misure senza muovere la leva dei tassi di interesse. "Il controllo delle attese inflazionistiche è la nostra priorità" ha chiarito Trichet, in un quadro di attese inflazionistiche che attualmente "permangono al rialzo". Difficile, dunque leggere in queste parole la possibilità di un taglio dei tassi mentre sul rinvio se ne potrà quantomeno discutere. Il presidente di Eurotower ha infatti precisato che le ultime dichiarazioni rilasciate sui tassi di interesse in Eurolandia sono del 2 agosto e quindi precedenti alla fase più acuta della crisi e che la Bce non ha ancora fatto una nuova valutazione ufficiale sui tassi con riferimento ai quali "non c'è nessuna strada obbligata".

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