Trichet frena sulla exit strategy, per Strauss Kahn alcuni Paesi Ue sono sull'orlo del baratro

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 02/12/2010 - 16:09

Jean Claude Trichet allontana l'exit strategy. Il numero uno della Banca Centrale europea ha annunciato il proseguimento del programma di full allotment per il primo trimestre 2011 e una serie di aste a tasso fisso che si terranno in gennaio. Si tratta di un cambio di rotta da parte dell'Eurotower, visto che in precedenza aveva previsto di tornare in modo graduale alla normalità. Adesso, invece, il mantra di Trichet è un altro: "il programma di acquisto di bond proseguirà fino al ritorno della normalità".

Un programma che è in corso ed è legato a doppio filo alle tensioni sui mercati finanziari, in particolare sulle obbligazioni dei Paesi periferici della zona euro. Trichet, però, non ha voluto commentare l'allargamento degli spread italiani e spagnoli, che nei giorni scorsi hanno toccato i livelli massimi dall'introduzione della moneta unica. Il governatore è stato molto vago anche sulla crisi irlandese, dichiarandosi "contento" per il piano salva Dublino da 85 miliardi di euro annunciato nell'ultimo fine settimana, ma ha invitato i Governi dell'Eurozona a concentrarsi sul miglioramento delle loro finanze pubbliche.
 
Le parole di Trichet, in un primo momento, hanno depresso i listini azionari del Vecchio Continente. "Molti operatori speravano in un prolungamento di acquisto di bond più esteso nel tempo e con target più precisi", è il commento di un analista di una primaria banca italiana. Ma la Bce non è la Federal Reserve e Trichet ha ribadito come sempre la missione primaria dell'Eurotower: mantenere la stabilità dei prezzi. Un obiettivo per il momento centrato, visto che "le pressioni inflattive rimangono ancorate sotto il 2% nel medio termine". 

"A mio parere all'interno del direttivo della Bce qualche membro sta iniziando a sostenere l'idea di un QE europeo, anche se tale modalità non è prevista dallo Statuto dell'Eurotower", fa notare un altro analista contattato da Finanza.com. Per quanto riguarda la rapida accelerazione ribassista sulle Borse, "credo piuttosto che il mercato si sia fatto un po' innervosire dalle parole di Strauss Kahn secondo cui alcuni Paesi europei non sono lontani dall'orlo del burrone". In un clima di elevata incertezza frasi del genere non aiutano né i listini e nemmeno la moneta unica.

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