Trichet frena sulla exit strategy, per Strauss Kahn alcuni Paesi Ue sono sull'orlo del baratro -2-

Inviato da Redazione il Gio, 02/12/2010 - 16:11
Le parole di Trichet, in un primo momento, hanno depresso i listini azionari del Vecchio Continente. "Molti operatori speravano in un prolungamento di acquisto di bond più esteso nel tempo e con target più precisi", è il commento di un analista di una primaria banca italiana. Ma la Bce non è la Federal Reserve e Trichet ha ribadito come sempre la missione primaria dell'Eurotower: mantenere la stabilità dei prezzi. Un obiettivo per il momento centrato, visto che "le pressioni inflattive rimangono ancorate sotto il 2% nel medio termine".

"A mio parere all'interno del direttivo della Bce qualche membro sta iniziando a sostenere l'idea di un QE europeo, anche se tale modalità non è prevista dallo Statuto dell'Eurotower", fa notare un altro analista contattato da Finanza.com. Per quanto riguarda la rapida accelerazione ribassista sulle Borse, "credo piuttosto che il mercato si sia fatto un po' innervosire dalle parole di Strauss Kahn secondo cui alcuni Paesi europei non sono lontani dall'orlo del burrone". In un clima di elevata incertezza frasi del genere non aiutano né i listini e nemmeno la moneta unica.
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