Il tributo dell'Europa al banchiere economista: l'ultimo saluto a Padoa-Schioppa

Inviato da Micaela Osella il Lun, 20/12/2010 - 08:53

Arrivederci Tommaso Padoa Schioppa. Un sorriso inconfondibile e un un comportamento da civil servant con una impronta profondamente internazionale. E' questa l'eredità che lascia l'economista-banchiere con la passione della Politica con la P maiuscola, quella che sceglie obiettivi da raggiungere, che non rinuncia ad un mondo migliore, dalla necessità di conti pubblici in regola a quella di saper stimolare i giovani all'impegno sociale e lavorativo. Vicino all'ex presidente del consiglio Romano Prodi, venne da lui indicato per il Board della Bce durante il suo primo incarico di governo. E dalla poltrona dell'esecutivo della Banca Centrale europea è stato uno degli artefici del passaggio all'Euro.

Esce di scena improvvisamente. Il banchiere italiano è morto nella serata di sabato a Roma per un arresto cardiaco. Stava partecipando ad una cena organizzata a Palazzo Sacchetti, in via Giulia, dove aveva riunito un centinaio di amici. Verso le 21 ha avuto un malore ed è stato portato in un ospedale del centro della città. Padoa Schioppa, di Belluno, aveva 70 anni. Ed era ancora molte le sfide che aveva intrapreso. Stava seguendo da vicino il caso irlandese.
 
"Sono sconvolto e addolorato": è stato il primo commento di Romano Prodi, dopo aver saputo la notizia. L'ex presidente del Consiglio è stato avvertito telefonicamente da uno degli invitati alla cena organizzata ieri sera a Roma dall'ex ministro dell'Economia, un amico, una delle persone a cui era più legato, ha aggiunto ancora Prodi. Il professore era stato invitato da Padoa- Schioppa alla cena di palazzo Sacchetti, insieme a tanti altri amici, ma per altri improrogabili impegni non ha potuto parteciparvi.

Era stato proprio Prodi a indicare Padoa Schioppa per il Board della Bce durante il suo primo incarico di governo. E dalla poltrona dell'esecutivo della Banca Centrale europea è stato uno degli artefici del passaggio all'Euro. Sempre Prodi lo ha poi chiamato al ministero dell'Economia, dove ha ricoperto l'incarico durante la penultima legislatura: due anni intensi nel corso dei quali ha tenuto saldamente in mano i conti pubblici. Durante questo periodo ha conquistato le prime pagine dei giornali per alcune sue dichiarazioni, da quella in favore delle tasse, considerate da lui uno strumento necessario per contribuire ai servizi di un paese, a quella sui bamboccioni, sui giovani che non affrontano le sfide del lavoro.

Ma, in concreto, ha anche raddrizzato i conti pubblici, piegando il deficit sotto il 2% e introducendo criteri rigidi per la spesa sanitaria. Proprio quattro giorni fa di Tommaso Padoa Schioppa si era parlato perché aveva fatto notizia il suo ingresso nel Cda di Fiat Industrial, la nuova società nella quale dal primo gennaio confluiranno le attività del gruppo torinese relative a veicoli industriali e macchine agricole, separate da quelle dell'auto. Da oggi alle 14 fino alle 10 di martedì si apre la camera ardente, allestita nella sede romana del parlamento europeo, per scelta dalla famiglia. Alle 11 di domani si terranno i funerali nella basilica di Santa Maria degli Angeli in Piazza Repubblica.

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