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Tredicesime giù anche quest’anno, oltre il 90% se ne andrà in tasse e bollette

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Si avvicina per molti italiani l’atteso momento della gratificazione natalizia. Le tredicesime, in arrivo tra tre settimane, quest’anno saranno però più leggere degli anni scorsi. Il 23simo rapporto Adusbef parla di un ammontare complessivo di 34,20 miliardi di euro, il calo dello 0,9 per cento rispetto al 2012, con 9,8 miliardi che andranno ai pensionati (-1%), 9,1 miliardi ai lavoratori pubblici (-1,1%) e 15,3 mld  (-0,6%) ai dipendenti privati (agricoltura, industria e terziario). ” Tredicesima ancor più che falcidiata quindi sotto l’albero di Natale – rimarcano Federconsumatori e Adusbef – per pagare gli aumenti infiniti iniziati a gennaio 2013 con le tariffe autostradali, benzina, bolli, tasse, tarsu, ed Imu  riciclate nella Trise, ed altri ordinari balzelli”. 

Meno di un decimo della gratifica natalizia per regali e cenone
A fine anno, oltre alla busta paga più pesante, arrivano infatti anche le consuete scadenze fiscali, quali tasse,  bolli,  rate e canoni, che durante il mese di dicembre i contribuenti sono chiamati a versare. Il risultato è una riduzione del 90,9 per cento della gratifica natalizia. Pertanto dei 34,20 miliardi di euro di tredicesime che verranno pagate quest’anno, soltanto il 9,1 per cento, ossia 3,1 miliardi di euro, per la prima volta  meno di un decimo del monte tredicesime, resterà realmente nelle tasche di lavoratori e pensionati che li utilizzeranno per cenone, regali, qualche viaggio, qualcosa da mettere da parte per future esigenze:
Adusbef e Federconsumatori prevedono un Natale durissimo sul fronte dei consumi per i regali, destinati a calare del -11,2 per cento perché almeno 3 famiglie su quattro taglieranno le spese per l’incerta situazione economica. A “bruciare” un’ ampia fetta delle tredicesime bollette, utenze, ratei e prestiti per un valore di 12,4 miliardi (ben il 36,3% del totale). La RC Auto, che continua a salassare le tasche degli automobilisti con rincari ingiustificati pari al 7% a fronte di una riduzione dei sinistri, mangerà 5,9 miliardi di euro, il 17,3% delle tredicesime, mentre 4,9 miliardi di euro, serviranno per pagare le rate dei mutui. Il salasso non è però ancora finito: 4,1 miliardi di euro (il 12%) se ne andranno per pagare le tasse di auto e moto, mentre 2,0 miliardi (6,4 %) spariranno per il canone Rai che sarà incrementato nonostante un deterioramento della qualità del servizio pubblico.

Un ulteriore 12,6 per cento, pari a 4,3 miliardi di euro, servirà per pagare i prestiti contratti con banche, finanziarie, parenti, amici e/o conoscenti per sopravvivere, dato che stipendi, salari e pensioni non bastano più per far quadrare i bilanci famigliari.

Adusbef e Federconsumatori, invitano il Governo ad un ravvedimento operoso, ripristinando l’Iva al 21%, la “tassa sui poveri” che colpisce indistintamente tutti i consumatori, gravando in particolare sulle più basse fasce di reddito aggravando così la recessione con un aumento dell’inflazione ed un calo dei consumi, varando un urgente contestuale decreto per una tassa sui patrimoni oltre 1,5 milioni di euro.    

 
Come verranno spese le tredicesime e variazioni rispetto al 2012 (dati Adusbef):
 


 

 

2012

2013

Variazione 2013/2012

RCAuto

5,3  (15,4%)

5,9 (17,3%)

+ 11,3 %

Prestiti / Ratei

3,0    (8,7%)

4,3 (12,6%)

+ 43,0 %

Canone Rai

1,9    (5,5%)

2,0 (5,8%)

+ 5,3 %

Mutui casa

4,6   (13,3%)

4,9 (14,3%)

+ 6,5 %

Bolli auto/moto

3,7   (10,7%)

4,1 (12,0%)

+10,8 %

Bollette + Utenze

7,3   (21,2%)

8,1 (23,7%)

+ 11,0 %

IMU Famiglie (seconda casa)

4,6   (13,0 %)

1,8 (5,3%)

– 60,1 %

TOTALE SPESO

31,3   (90,7%)

31,1 (90,9)

-0,6 %

RIMANENZA

3,2     (9,3%)

           3,1  (9,1%)

-3,1 %

TOTALE  TREDICESIME

34,50   Mld

      34,20  Mld

– 0,9 %