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Tra S&P su Usa e crisi debito sovrano anche titoli di Stato vivono una seduta nervosa -1

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Seduta nervosa per il mercato dei titoli di Stato. La notizia della decisione di Standard & Poor’s di tagliare l’outlook degli Stati Uniti da stabile a negativo, pur lasciando il rating invariato a tripla A, il massimo possibile, contribuisce ad alimentare il nervosismo sul monetario. In Europa il rendimento dei titoli di Stato decennali della Grecia ha toccato questa mattina un nuovo record arrivando a sfiorare il 14%, per poi ripiegare. Il tasso sui bond a 10 anni ha raggiunto il 13,93%, il livello più alto dall’introduzione dell’euro, per poi calare al 13,81%. Stabile, invece, il rendimento dei titoli decennali del Portogallo fermo al 9%. In questo marasma anche la Spagna è finita sotto pressione, complice anche la chiusura dell’asta da 4,6 miliardi di euro per la quale Madrid ha dovuto pagare questa mattina un rendimento quasi un 40% superiore alla precedente: il differenziale tra bond spagnoli e tedeschi a 10 anni è tornato a salire fino ai 224 punti. A inizio settimana scorsa lo swap si trovava a 170 punti, poi è cresciuto venerdì fino a rompere la barriera dei 200 punti. Questa mattina aveva raggiunto i 214 punti base, ma sono stati i non troppo convincenti risultati dell’asta a spingerlo di nuovo verso l’alto. Tra i derivati, i Credit dafault swaps crescono oggi di 13 punti, fino a quota 247.