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Tra Pirelli Re e Goldman Sachs prende corpo la divisione dei beni

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Trova sempre più fondamento l’ipotesi che le due cordate in campo per i fondi immobiliari quotati Berenice e Tecla possano alla fine propendere per l’acquisto ognuna di uno dei due fondi. Ieri Goldman Sachs e Caltagirone hanno portato a 725 euro l’offerta per ogni quota Berenice, e a 680 euro quella per Tecla. Stamattina invece Gamma Re (la joint-venture che riunisce Pirelli Re e Morgan Stanley) ha reso noto di aver rivisto al rialzo il prezzo di Opa per il solo fondo Tecla a 690 euro da 678. Al contrario la compagine Goldman-Caltagirone potrebbe essere più interessata a Berenice, caratterizzato da un portafoglio immobiliare pieno di centrali e uffici Telecom. Un altro elemento che lascia propendere per la via della suddivisione è che Gamma Re ha chiesto alla Consob di poter estendere il periodo di offerta su Tecla dal 2 al 5 luglio.


Al quarto rilancio in cinque giorni i sottoscrittori delle quote dei due fondi possono a ragione sfregarsi le mani. Tutte le offerte pagano infatti il portafoglio immobiliare dei due fondi più del loro valore di mercato. Su Berenice l’offerta di Goldman è addirittura del 6% più alta del suo Nav.

Tutto era partito lo scorso 8 giugno con l’Opa di Pirelli Re e Morgan Stanley ai prezzi di 540 e 590 euro. Lunedì scorso invece Goldman e Caltagirone avevano rilanciato a 650 per le quote di ciascun fondo. Mercoledì sera Gamma Re aveva annunciato di essere salita a 685 euro per Berenice e 678 euro per Tecla. Il resto è storia degli ultimi 2 giorni. Rispetto all’iniziale Opa di Pirelli Re i prezzi massimi proposti riconoscono un premio del 34% agli immobili di Berenice, e di circa il 20% a quelli di Tecla.


C’è però anche chi sconsiglia di lasciarsi abbagliare dalle promettenti offerte di questi giorni. Sono gli esperti di Axia, secondo cui sulla base dell’attualizzazione dei rendimenti attesi (Tecla scade nel 2011, Berenice nel 2012,), i due fondi valgono rispettivamente 861 e 818 euro per quota.


E per gli azionisti di Pirelli Re come si risolverà invece la contesa? Oggi il titolo appare poco variato (+0,2% a 44,58 euro nel momento in cui si scrive), ma stamani, prima della diffusione della notizia del rilancio di Gamma Re gli analisti di Euromobiliare esprimevano alcune perplessità su un eventuale rilancio di Pirelli Re. L’ipotesi riportata nella nota giornaliera della Sim era riferita però a un rilancio su entrambi i fondi. Secondo gli analisti un rilancio di questo tipo avrebbe comportato un impatto negativo sulla parte immobiliare della valutazione dell’azienda effettuata con il metodo della somma delle parti, comunque da valutare in funzione del premio pagato sul Nav, ma in questo caso la società manterrebbe i mandati di gestione per le masse gestite, pari a 1,6 miliardi. Tuttavia, sempre secondo Euromobiliare, nel caso opposto di un mancato rilancio su entrambe le quote si sarebbero avuti benefici per 20 milioni in termini di plusvalenze sulle quote detenute (20% di Tecla e 13% di Berenice).