Towers Perrin, in questa fase di crisi bisogna continuare a investire in talenti

Inviato da Redazione il Ven, 07/11/2008 - 10:53
Una possibile risposta delle aziende di fronte all'attuale turbolenza globale dei mercati e alla recessione economica, mette in evidenza lo studio di Towers Perrin "Managing growth in uncertain times", è la capacità di trattenere i talenti, una risorsa sempre più scarsa, e l'adozione di misure a supporto della ripresa e della crescita della produttività. Dall'indagine emerge come per molte imprese globali sia importante intervenire su due piani: da un lato, focalizzandosi sull' efficienza e sulla riduzione dei costi; dall'altro, utilizzando i talenti nei mercati e nei ruoli più strategici. Ma ora l'emergenza diventa la crescita e ci vuole un vero e proprio "cambiamento di marcia": al contenimento dei costi e dei rischi, che sicuramente rappresenta una necessità aziendale, occorre aggiungere azioni decisive di "salvataggio", fra cui la gestione mirata dei contributori chiave e lo sviluppo dei talenti. "In questo scenario complesso - afferma Lella Cassani, partner di Towers Perrin - c'è bisogno di azioni urgenti e incisive: investire sui talenti, pagandoli in modo differenziato in funzione del contributo al business e sviluppandone le capacità adeguatamente. Le imprese italiane dovrebbero essere più efficaci nell'attrarre e nel trattenere queste risorse pregiate sia perché cominciano a essere scarse sia perché possono influenzare in maniera significativa la performance dell'azienda".
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