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Toscana Finanza scalda i motori per l’Expandi

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In arrivo una nuova matricola a piazza Affari, diretta verso il mercato Expandi di Borsa italiana. Si tratta di Toscana Finanza, che questa mattina, giorno in cui parte l’Offerta pubblica di vendita e sottoscrizione (Opvs) che si concluderà il 16 marzo, si è presentata alla comunità finanziaria. La società opera nel settore dell’acquisizione e della gestione di crediti non esigibili o non performing.

 

L’operazione di quotazione consiste in una offerta globale di 8,5 milioni di azioni ordinarie, pari al 31,3% del capitale sociale, di cui 7,65 milioni in arrivo da un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione. L’offerta è suddivisa in una Opvs rivolta agli investitori retail di un minimo di 1,7 milioni di azioni, corrispondenti a circa il 20% dei titoli messi in palio, più un contestuale collocamento istituzionale di 6,8 milioni di azioni, pari all’80% dell’offerta globale.

 

E’ inoltre prevista la concessione da parte di alcuni azionisti ad Abaxbank (listing partner e global coordinator dell’offerta) di una opzione per l’acquisto (la cosiddetta Greenshoe) di un massimo di 850 mila azioni, pari al 10% dell’ammontare complessivo dell’offerta globale. Tale opzione potrà essere esercitata in tutto o in parte entro i 30 giorni successivi alla data di inizio delle negoziazioni sull’Expandi, fissata per il prossimo 21 marzo. La forchetta di prezzo indicativa è pari a 2,80-3,50 euro per azione e il prezzo definitivo sarà comunicato al mercato entro il 20 marzo.

 

Il management della società, in occasione della presentazione di questa mattina, ha spiegato che i proventi in arrivo dalla quotazione a piazza Affari saranno utilizzati per avere una maggiore accessibilità a risorse finanziarie per lo sviluppo, per accrescere la visibilità e la trasparenza dell’azienda e per stringere eventuali accordi e partnership per rafforzare la presenza nelle tradizionali nicchie di mercato. I proventi, come ha spiegato il presidente di Toscana Finanza, Andrea Manganelli, nella sessione di domande e risposte, non saranno utilizzati per ridurre l’indebitamento finanziario netto del gruppo, che nel giugno scorso si attestava a 6,053 milioni di euro, contro i 4,446 milioni dell’analogo mese dell’anno prima. L’utile di esercizio nel primo semestre dell’anno scorso era pari a 1,516 milioni di euro, rispetto alla perdita di 160.713 euro fatta registrare nei primi sei mesi del 2005.

 

La società ha fatto sapere di non potere formulare previsioni sul 2007, tuttavia Abaxbank ha sottolineato come il trend lasci presagire risultati in crescita, “perché il settore sta andando bene e al suo interno Toscana Finanza si sta comportando egregiamente”. Manganelli, rispondendo a chi gli chiedeva di un eventuale dividendo per ricompensare gli azionisti, ha detto che nel futuro la società vuole optare per una poitica di dividendo “secondo buon senso, con la distribuzione agli azionisti di un terzo circa dell’utile conseguito”.