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Toro brilla a Piazza Affari, soffre Generali

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Sotto i riflettori sin dalle prime battute della mattinata sono stati i titoli assicurativi. Nella tarda serata di ieri è stato annunciato l’accordo tra Generali e DeAgostini per la compravendita della partecipazione di controllo pari al 55,5% detenuta da quest’ultima in Toro Assicurazioni. L’operazione graverà sulle finanze della società del Leone per 3,85 miliardi di euro, corrispondente a un prezzo per azione di 21,20 euro. Una volta perfezionato l’acquisto, Generali lancerà l’Opa sull’intero capitale di Toro non ancora in suo possesso. Al termine dell’operazione, è previsto il delisting di Toro Assicurazioni. Generali con l’operazione diventerà il primo operatore del settore danni in Italia e raddoppierà la quota di mercato nel segmento retail. La notizia ha messo le ali al titolo di Toro, volato a 20,88 euro, con guadagni nell’ordine del 25,42%. La reazione su Generali è stata invece freddina, con il titolo che ha chiuso in calo dell’1,70% a 27,24 euro. Nell’opinione di Fabio de Gaspari, responsabile gestioni di Agora Investment, Generali ha scontato l’onerosità di un’operazione dall’impatto comunque non trascendentale sulla quota di mercato di Generali in Italia. Bene invece Fondiaria-Sai (+2,87% a 30,16 euro), dopo che gli analisti di Euromobiliare hanno pronosticato benefici per l’intero settore dall’operazione Generali-Toro. Scambi accesi su Italcementi (+1,46% a 18,97 euro), mentre è stata timida la reazione degli investitori sul titolo Finmeccanica (-0,97% a 16,99 euro), nel giorno della nuova commessa da 75 milioni di euro per la fornitura alle forze armate lituane di 3 aerei di nuova generazione C-27J. A questo proposito, sembra che il titolo stia pagando le incertezze del progetto Airbus 380 e risulti dunque incapace di beneficiare delle buone commesse concluse negli ultimi tempi. Tra i bancari, nessuno ha fatto peggio della Popolare di Verona e Novara (-1,92% a 10,42 euro), che venerdì, a mercato chiuso, ha annunciato la creazione di una joint venture nel ramo bancassicurazioni danni con Cattolica Assicurazioni. Chiusura sofferta anche per Autostrade (-0,60% a 21,71 euro). Il titolo è stato appesantito dalle sempre maggiori incertezze in merito alla fusione con Abertis, accentuate dalle parole del presidente Gian Maria Pietro Gros, chiaro nel sottolineare quanto la concessionaria sia pronta a rimettere in discussione la chiaccherata fusione nel caso in cui non riuscisse ad ottenere l’appoggio del mondo politico. Acquisti sostenuti infine su Alitalia (+8,90% a 0,86 euro), nella scia delle odierne indiscrezioni di stampa che vorrebbero il Tesoro pronto a disfarsi di una larga partecipazione nella compagnia di bandiera.