Tornano le vendite sui listini europei

Inviato da Valeria Panigada il Mar, 22/06/2010 - 17:48
Le Borse europee hanno archiviato la seduta con segno meno. A pesare sugli scambi sono state le preoccupazioni sul settore bancario europeo, dopo il downgrade di Fitch su BNP Paribas e la revisione al ribasso da parte di Credit Agricole delle stime di utili della sua controllata greca Emporiki. A questo si è aggiunta una Wall Street fiacca. Così a Londra l'indice Ftse ha chiuso in calo dello 0,92%, il Cac40 di Parigi ha ceduto lo 0,78% e il Dax di Francoforte è scivolato dello 0,41%. Sul fronte macro, gli spunti non sono mancati. L'indice Ifo business climate tedesco si è attestato a giugno a 101,8 punti dai 101,5 del mese precedente (le attese erano ferme a 101,2 punti), mentre l'Inghilterra ha rivisto le stime di crescita per il 2010-2011. Il ministro britannico delle finanze del Regno Unito, George Osborne ha annunciato che sono state abbassate le stime di crescita del Paese per il 2011 da +2,6% a +2,3% e indicato una crescita pari all'1,2% per l'anno in corso.
Tra i titoli, le banche hanno guidato i ribassi. Soprattutto quelle francesi, come Bnp Paribas (-1,94%) e Credit Agricole (-4,73%). Sulla prima si è abbattuta la scure di Fitch, che ha tagliato il rating di BNP, citando un "deterioramento" della qualità degli asset della compagnia. Il rating a lungo termine della prima banca francese è stato ridotto di un livello a AA- da AA, mentre l'outlook è stato confermato stabile. Credit Agricole ha invece annunciato un piano di ristrutturazione per Emporiki, banca greca sua controllata. Il piano 2009-2013 prevede il ritorno alla profittabilità nel 2012 e la prospettiva di crescita negli anni successivi. Il piano avrà come conseguenza una svalutazione della partecipazione detenuta dalla banca francese in Emporiki Bank pari a circa 400 mln di euro, che verrà inclusa nei conti semestrali al 30 giugno 2010.
COMMENTA LA NOTIZIA