1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Tornano le vendite su yen e franco svizzero

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il risk on che caratterizza anche oggi i mercati sta incentivando una nuova discesa delle valute rifugio che perdono appeal agli occhi degli investitori. E’ ripresa così la discesa dello yen con il dollaro/yen tornato sopra quota 102 yen. Tra le altre valute tradizionalmente ritenute rifugio spicca il movimento del franco svizzero in calo oggi rispetto a dollaro ed euro. “Nelle prossime sedute – rimarcano oggi gli analisti di CMC Markets – i trader potrebbero dover testare l’effettiva determinazione della Bank of Japan di perseguire il suo obiettivo di inflazione a lungo termine (messo in dubbio in questi giorni dal rialzo dei rendimenti sui bond a lunga scadenza e dal neo scetticismo dei policymakers nipponici)”.

Il cross euro/chf si è riportato sopra la soglia di 1,25 chf dopo che settimana scorsa si era spinto fino a 1,265 chf sui massimi a 2 anni dopo che il presidente della Swiss National Bank, Thomas Jordan, aveva aperto alla possibilità di uno spostamento del floor (livello minimo tollerato) sul tasso di cambio con l’euro che dal settembre 2011 è di 1,20. Oggi dal fronte macro la bilancia commerciale elvetica ha evidenziato un surplus pari a 1,73 miliardi di franchi ad aprile dagli 1,89 miliardi precedenti e sotto gli 1,75 miliardi previsti dal mercato. L’export è stato pari a 17 mld dai 16,66 mld precedenti.

Poco mosso oggi l’euro/dollaro che si mantiene poco sopra 1,29. Da segnalare l’apertura odierna di Peter Praet, capo economista e membro del consiglio esecutivo della Banca centrale europea, a un nuovo taglio dei tassi se il contesto economico necessiterà di un maggiore stimolo. Intervistato dal quotidiano tedesco Handelsblatt, Praet ha inoltre rimarcato che il taglio del tasso di interesse deciso a inizio maggio non sarà senza effetto. “Con il taglio dei tassi di interesse al minimo storico – ha sottolineato il capo economista della Bce – abbiamo segnalato che la stanza per il classico allentamento della politica monetaria non è esaurita e l’impostazione espansiva sarà mantenuta il tempo necessario”.