Torna a infiammarsi il petrolio, ieri a New York maggior rialzo di sempre

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Un guadagno giornaliero di oltre 25 dollari. Ieri il petrolio al Nymex di New York è arrivato a toccare un picco vicino ai 130 dollari al barile, con un rialzo intraday mai visto da quando 25 anni fa, nel 1983, sono state aperte le contrattazioni elettroniche al Nymex. In chiusura poi l’Oro nero si è fermato poco sotto quota 121 dollari, comunque ben 30 dollari sopra i minimi sotto quota 90 toccati nelle scorse settimane. Un rialzo clamoroso che, sommato a quelli delle tre sedute precedenti, ha riportato il petrolio a livelli di allerta annullando gran parte dei ribassi degli ultimi 3 mesi. Le misure adottate dall’Amministrazione Usa per sorreggere le istituzioni finanziarie in crisi hanno indebolito non poco il dollaro, indirizzando di conseguenza nuova liquidità verso le commodities. Il biglietto verde ieri è ripiombato in area 1,48 dollari rispetto all’euro, con un calo giornaliero del 2,4% (peggior ribasso dal 1999). Oltre all’effetto dollaro, sulle quotazioni del greggio ha pesato la lentezza con cui stanno riprendendo le attività nelle raffinerie del Golfo del Messico dopo la pausa forzata dovuta al passaggio dell’uragano Ike.