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Torna a crescere l’export italiano a settembre grazie a traino mercati extra Ue

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Risveglio dell’export italiano che dopo i deboli mesi estivi

è ritornato a crescere a settembre. A fare da traino alle esportazioni tricolori
sono ancora una volta i mercati extra Ue, in particolare gli Stati Uniti
(+18,4%).
I dati Istat evidenziano come a settembre sia le esportazioni (+1,6%) che le
importazioni (+1,1%) risultano in aumento congiunturale. Nel mese di settembre
il saldo della bilancia commerciale italiana risulta positivo per 2,2 miliardi
di euro dai +1,9 miliardi di settembre 2014. 
Nei primi nove mesi dell’anno l’attivo raggiunge i 30,0 miliardi (+56,1
miliardi al netto dell’energia). Le esportazioni nazionali registrano un ampio
incremento tendenziale (+4,2%), sostenuto anche per l’import (+3,7%), specie se
al netto dell’energia (+8,3%).

Export era reduce da tre mesi di cali
Dai dati Istat si evince come la crescita congiunturale dell’export, la prima
dopo tre mesi di consecutiva flessione e in linea con l’incremento dei livelli
di attività (+0,2% la variazione mensile della produzione industriale), è
imputabile all’aumento delle vendite verso i mercati extra Ue (+5,2%), mentre
verso l’area Ue si registra una contenuta flessione (-1,1%). Nonostante il
recupero registrato a settembre, nel terzo trimestre 2015 la diminuzione
congiunturale dell’export è del 2,3%, diffusa a tutti i principali
raggruppamenti di prodotti e più marcata per l’area extra Ue (-4,2%) rispetto a
quella Ue (-0,7%).

Traino da Usa, crescita a doppia cifra anche verso Belgio e
Spagna

I mercati che manifestano una crescita dell’export
particolarmente sostenuta sono: Stati Uniti (+18,4%), Belgio (+16,1%), Spagna
(+12,2%) e Polonia (+11,6%)
. In rilevante espansione le vendite di autoveicoli
(+30,4%), di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti
medici (+8,7%) e di computer, apparecchi elettronici e ottici (+8,6%). In
particolare, un forte stimolo alla crescita dell’export proviene dalle vendite
di articoli farmaceutici in Belgio e di autoveicoli negli Stati Uniti.

Import cresce sia in area Ue 
che fuori

L’incremento congiunturale dell’import interessa invece
entrambe le aree di interscambio (+1,3% per l’extra Ue e +0,9% per l’Ue) ed è
particolarmente accentuato per l’energia (+3,8%) e i beni strumentali (+1,6%).