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Tonfo di ST, prese di beneficio su Finmeccanica

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All’interno del listino delle 30 blue chip milanesi, StMicroelectronics è stata letteralmente affossata dalle vendite, scendendo con decisione al di sotto di quota 22 euro. Il colosso italo-francese ha chiuso il quarto trimestre con un fatturato in crescita su base annua del 18,3% e su base sequenziale del 17,1% a 2,11 miliardi di dollari (attese di 1,99 miliardi), mentre l’eps è stato di 0,16 dollari, in linea con il consensus. In calo invece il margine lordo al 36% dal 37% nello stesso periodo dell’anno scorso, e inferiore rispetto al 36,8% delle stime di consensus. Dopo l’annuncio dei conti, gli analisti di JP Morgan hanno confermato il giudizio “neutral” su ST. Dicono “neutral” anche gli analisti di Bnp Paribas, che rivedono però la raccomandazione al ribasso rispetto al precedente “outperform”. Tra i titoli che nel Mib30 hanno viaggiato con maggiore forza in territorio negativo, si segnalano Mediolanum, Fiat, che ha risentito della debolezza del comparto automobilistico a livello internazionale, e Finmeccanica, sulla quale sono scattate le prese di profitto dopo l’exploit della precedente sessione borsistica. Il titolo del gruppo guidato da Pier Francesco Guarguaglini e Roberto Testore è nuovamente stato al centro di intensissimi scambi: basti pensare che è passato di mano il 2,1% del capitale sociale. Tuttavia, in generale le vendite hanno colpito un po’ tutto il comparto finanziario ed in particolare i titoli dell’asset management e gli assicurativi. Segno meno, sebbene con perdite abbastanza contenute, anche per Capitalia, che ha smentito che sia allo studio la cessione della quota detenuta in Generali, come ipotizzato da parte della stampa in giornata. Tra i pochi titoli che sono stati in grado di preservare il segno positivo, si sono messi in evidenza Edison e Seat Pagine Gialle. Infine, va ricordato che il titolo Autostrade, dalle ore 14.30, è stato sospeso dalle contrattazioni in attesa di una nota, nel giorno in cui il Cipe si è riunito per prendere una decisione in merito alla spinosa questione delle tariffe autostradali. A riguardo, l’a.d., Vito Gamberale, ha reso noto che a partire dal primo luglio le tariffe di Autostrade aumenteranno del 2,26%, mentre non si recupereranno i primi sei mesi del 2004.