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Tonfo di Rcs MediaGroup, debole Fiat

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Sul listino dell’S&P/Mib40 si è distinta anche in questa giornata Rcs MediaGroup, ma questa volta ha colpito per le forti perdite (-6,50% a 6,33 euro), e non per i rialzi. Nel corso della sessione borsistica è stato annunciato prima dai diretti interessati e poi dalla Consob che Magiste International, che fa capo a Stefano Ricucci, è salita nel capitale del gruppo editoriale di Via Solferino dal 18,1% al 20,924%. La possibile scalata dell’immobiliarista romano potrebbe però essere giunta al capolinea, dopo il provvedimento del gip milanese Clementina Forleo, nell’ambito dell’indagine su Antonveneta-Bpi, di interdire dalle cariche ricoperte nelle società sia Stefano Ricucci sia il finanziere Emilio Gnutti. Sempre in merito alla vicenda dell’istituto padovano, come del resto era previsto, il governo ha rinviato a dopo l’estate ogni iniziativa sulla Banca d’Italia e sul suo governatore Antonio Fazio. Intanto, i titoli coinvolti in Borsa hanno mostrato un buon grado di indifferenza: Antonveneta ha ceduto meno di un punto percentuale (-0,75% a 25,2 euro), mentre Bpi ha chiuso in salita dello 0,95% a 8,08 euro. Tra le blue chip in deciso calo anche Autogrill e Bulgari, che ha incassato in giornata il taglio del rating da “neutral” a “reduce” operato dagli analisti di Ubs. Giù anche Fiat (-0,91% a 7,11 euro), mentre nel pomeriggio ha preso il via il tanto atteso vertice con governo e parti sociali. Infine, l’unica blue chip che ha fatto registrare rialzi superiori ai due punti percentuali è stata la Banca Popolare di Milano, che ha sfoggiato un incremento del. Tra le migliori anche la Popolare di Verona e Novara e FastWeb.