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Tonfo ai minimi dal 2008 per lo Zew, indicazioni positive invece dall’indice Pmi tedesco

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Il repentino aumento dello scetticismo sulle prospettive economiche, testimoniato dal calo ai minimi da fine 2008 registrato dallo Zew tedesco, non frena il rally dei mercati e dell’euro. Dopo una prima reazione negativa all’uscita dello Zew, gli indici azionari europei hanno continuato nel sentiero positivo con il Dax di rancoforte che sale del’1,75%, il Cac 40 di quasi il 2%, mentre Piazza Affari limita i guadagni con il Ftse Mib in salita dello 0,91%. Tra le valute prosegue il movimento rialzista dell’euro a quota 1,4485 dollari, non lontano dai massimi a 3 settimane.


L’indice tedesco Zew sulle aspettative economiche ad agosto si è attestato a -37,6 punti dai -15,1 fatti segnare il mese precedente. Il consensus era per un calo meno marcato a -26 punti. Si tratta dei minimi dal dicembre 2008 quando l’economia tedesca era in piena recessione. L’istituto di ricerca teutonico ha rimarcato come sia fortemente aumentato lo scetticismo sulle prospettive economiche per l’area euro con la crescita del pil tedesco del secondo trimestre che ha fortemente deluso le attese.


L’economia tedesca ha registrato nel secondo trimestre un forte rallentamento registrando un progresso limitato alo 0,1% su base trimestrale rispetto al +1,3% del primo trimestre. Ieri il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgan Schaeuble, ha dichiarato in un’intervista radiofonica che per la Germania non c’è rischio recessione e le stime rimangono di un progresso del 3% del pil quest’anno nonostante il forte rallentamento economico registrato nel secondo trimestre.


Indicazioni più confortanti sono arrivate invece dall’indice Pmi manifatturiero che evidenzia una tenuta dell’attività economica nel mese di agosto. La prima lettura flash dell’indice Pmi manifatturiero tedesco evidenzia un dato stabile a 52 punti ad agosto rispetto alle attese che erano di un calo a 50,6 punti. Domani l’agenda economica vede l’uscita di un altro importante dato tedesco, l’indice Ifo di agosto. Le attese sono di un nuovo calo a 111 punti dai 112,9 del mese precedente.

Berlino intanto ieri ha annunciato i nuovi obiettivi di contenimento del debito. Il pareggio di bilancio dovrebbe arrivare con un anno d’anticipo. Il rapporto mensile del ministero delle Finanze evidenzia come il rapporto deficit/pil è ora visto scendere all’1,5% quest’anno dal 3,3% del 2010 con pareggio di bilancio nel 2014. Le precedenti stime erano invece di un deficit sotto il 2,5% quest’anno e pareggio solo nel 2015. Il debito pubblico tedesco a fine anno dovrebbe scendere del 3% attestandosi a quota 80%.