TomTom, con TeleAtlas punta a controllare la filiera dei gps

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L’offerta da 1,8 miliardi di euro presentata da TomTom su Tele Atlas, porterà alla creazione di un colosso della navigazione satellitare che controllerà tutto il processo necessario al funzionamento dei navigatori. TomTom è infatti uno dei maggiori produttori di sistemi di navigazione, mentre TeleAtlas è uno dei due maggiori fornitori di mappe digitali per produttori di sistemi di navigazione satellitare per automobili e telefoni cellulari e per le mappe dei siti web di cartografia. La stessa TeleAtlas è il principale fornitore di mappe digitali di Tom Tom.


Creati nel 1984, i dati cartografici digitali Tele Atlas sono alla base di gran parte dei sistemi di navigazione automobilistica e personale più diffusi nel mondo. Ad oggi il 55% di tutti i sistemi di navigazione portatili e il 35% di tutti i sistemi di navigazione automobilistica nel mondo utilizzano dati Tele Atlas. La società collabora con Google, Mapquest, Pioneer, Denso e altri importanti partner dei settori della navigazione personale, di Internet, delle applicazioni wireless e del mercato automobilistico quali Blaupunkt, Daimler Chrysler, Ericsson, ESRI, Harmann-Becker, Microsoft, Navigon, Nokia, Siemens VDO, ViaMichelin, Volkswagen, Garmin e Wayfinder.

TeleAtlas è quotata al Prime Standard Index della Borsa di Francoforte e al listino Euronext della Borsa di Amsterdam. Nell’esercizio fiscale 2006, Tele Atlas ha fatturato 264,3 milioni di euro (contro i 200,1 milioni del 2005 e con previsioni a 315 milioni per il 2007). Tom Tom offrirà in contanti 21,5 euro per ogni azione TeleAtlas, valore a cui il titolo si è prontamente adeguato, mettendo a segno un rialzo di circa il 32% rispetto alla chiusura di venerdì scorso. Ma l’operazione pare riscuotere consensi anche dal punto di vista dell’acquirente TomTom, i cui titoli segnano un rialzo di oltre il 7%.

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