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Tlc: Ue, addio bollette astronomiche

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L’attesa è quasi finita. Fare e ricevere chiamate in roaming nell’Unione europea costerà d’ora in poi il 73% in meno rispetto al 2005, anno in cui Bruxelles ha cominciato ad adottare provvedimenti per mettere un freno alle tariffe di roaming eccessive. A partire dal primo luglio i consumatori non dovranno temere di vedersi recapitare una bolletta astronomica per essersi collegati a internet con un telefono cellulare o in un pc in un Paese dell’Unione europea utilizzando le reti mobili. Stop dunque alle bollette choc grazie alle norme di Bruxelles sul roaming. Dall’inizio di luglio in poi il limite di spesa per il roaming di dati sarà fissato in maniera automatica a 50 euro (Iva esclusa), a meno che gli utenti stessi non abbiamo optato per un limite diverso. Non solo, gli operatori saranno tenuti a comunicare agli utenti il raggiungimento dell’80% dell’importo limite e a quel punto bloccare la connessione.
Ma veniamo alle tariffe. I prezzi massimi all’ingrosso per il roaming di dati scenderanno da un euro a 80 centesimi per megabyte. Scenderà del 10% il prezzo massimo per effettuare chiamate in roaming, passando dagli attuali 43 centesimi al minuto a 39 centesimi al minuto (Iva esclusa) e quello per ricevere chiamate in roaming dagli attuali 19 centesimi al minuto a 15 centesimi al minuto (Iva esclusa). “È finita l’epoca delle bollette astronomiche per i turisti e gli uomini di affari che si collegano a internet in un altro paese della Ue utilizzando smartphone o computer portatili”, ha dichiarato Neelie Kroes, commissaria europea per l’agenda digitale e vicepresidente della commissione.