1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Tlc: abolizione scatto alla risposta chiama con insistenza governo e Authority

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il cellulare scotta e anche la bolletta è rovente. Soprattutto in questi ultimi giorni. Dopo l’annullamento dei costi di ricarica dei cellulari, è già pronto un altro provvedimento. La mossa successiva sembra essere infatti l’abolizione dello scatto alla risposta. Ma il dossier questa volta non è sul tavolo del governo ma sulla scrivania di Corrado Calabrò, presidente dell’Authority per la Comunicazione. Il governo guarda con interesse alla proposta arrivata dall’Authority, anche se il ministro per lo Sviluppo, Pierluigi Bersani, ha dichiarato che non sarà il governo a presentare emendamenti per abolire lo scatto alla risposta nelle tariffe dei cellulari. “Se il governo lo ritiene opportuno, può fare un emendamento” al decreto legge sulle liberalizzazioni, che preveda anche questa abolizione. Sono queste le parole di Calabrò, che ha spiegato come nel provvedimento ci sia già un discorso sui costi fissi, ma prima “bisogna capire quali sono questi costi fissi e specificare meglio la norma”. Ma le prime difficoltà iniziano a stagliarsi all’orizzonte, come quella del confronto fra i vari piani tariffari dei diversi operatori. “La pluralita’ dei piani tariffari risponde a criteri di concorrenza e in un regime di concorrenza è giusto che ci siano diversi piani tariffari. Il nostro impegno è indicare elementi che consentano un raffronto tra i diversi piani, come lo scatto alla risposta, il costo dell’allacciamento e così via”, ha spiegato il presidente dell’Autorità per la Comunicazione. L’eliminazione dei costi allo scatto muoverà i primi passi sulla telefonia mobile, ma non si esclude che successivamente potrà dirigersi anche verso quella fissa.