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Titoli di stato italiani: il consiglio agli investitori di Natwest e HSBC dopo trionfo BTP a 30 anni

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NatWest Markets e HSBC Holdings hanno un consiglio per chi vuole puntare sui bond: preferire i bond italiani con maturity più lunga, che hanno iniziato male il 2019 e che offrono ora un’opportunità allettante.

Il consiglio viene riportato da Bloomberg nell’articolo “Italy’s Most Beaten-Up Bonds Are Place to Be for NatWest, HSBC“. Ovvero, per Natwest e HSBC i bond su cui puntare sono quelli italiani più colpiti dalle vendite.

Gli analisti di entrambi i team ritengono infatti che “l’aumento dei rendimenti, successivo alla vendita sorprendente dei
BTP a 30 anni con scadenza nel 2049 ha reso questi bond più appetibili”.

L’impressione è che, nel caso dell’Italia, “i titoli di stato a lungo termine riporteranno una performance migliore rispetto a quelli a più breve scadenza”.

“Sebbene i bond governativi italiani siano scesi, quest’anno, dopo la notizia relativa alla recessione tecnica in cui l’Italia è scivolata (a fine 2018), lo smorzarsi dei rischi politici e l’aumento dei rendimenti hanno aiutato gli investitori a guardare oltre e ad acquistare quei nuovi BTP a 30 anni per un valore di 8 miliardi di euro”.

C’è da dire, e Bloomberg lo fa notare che, a dispetto delle richieste record, il governo è stato comunque costretto a offrire un rendimento extra per attrarre la platea dei potenziali investitori.  Non per niente, si potrebbe o forse dovrebbe dire Debito mio quanto mi costi, se si considera che, a fronte della domanda record da oltre 41 miliardi per il nuovo BTP 30 anni, gli interessi sono stati da capogiro.

Vale la pena ricordare anche quanto scritto su Twitter da Gustavo Baratta, government bond trader a Banca IMI. Baratta ha fatto notare che, se fosse avvenuta nell’aprile 2018 (prima del balzo dello spread susseguente all’emergere a metà maggio dell’ipotesi di un governo M5S-Lega) l’emissione sarebbe costata 1,3 miliardi di euro in meno.

Sul mercato secondario, inoltre, i tassi a 30 anni sono balzati di 17 punti base quest’anno, quasi tre volte tanto l’incremento che ha interessato i rendimenti dei bond a due anni.

In ogni caso, proprio i tassi elevati e il successo del collocamento del BTP con scadenza nel 2049 fanno da assist alle view di Natwest e HSBC .

Intervistato da Bloomberg, Chris Attfield, strategist della divisione di reddito fisso presso HSBC, ha detto infatti che, a suo avviso, gli investitori dovrebbero considerare l’opzione di acquistare il nuovo BTP a 30 anni, in quanto “opportunità tattica”.

Il consiglio è motivato “sia con la performance dei bond di lungo periodo dall’inizio dell’anno (che è stata per l’appunto peggiore rispetto a quella dei bond di più breve termine) e la successiva debolezza dopo l’annuncio del collocamento sindacato, sia per il premio che la nuova emissione presenta, che in parte esiste ancora”.

Insomma, “in base al nostro scenario di ‘cauta normalizzazione’, spiega Attfield, i tassi a 30 anni hanno spazio per scendere ulteriormente nei prossimi mesi. E anche se ci sarà una volatilità maggiore, c’è da dire che la parte finale della curva dei rendimenti è quella più protetta dagli shock”.

Nella giornata di ieri, lunedì 11 febbraio, fa notare ancora Bloomberg, i tassi sui BTP a 30 anni presentavano ancora un premio rilevante rispetto a quelli dei BTP decennali, pari a ben 86 punti base, vicino al record degli ultimi sei mesi testato a gennaio in corrispondenza di 92 punti base.

Ottimista sui bond governativi italiani a più lunga scadenza anche Giles Gale, responsabile della divisione di tassi europei presso NatWest Markets.

Intervistato anche lui da Bloomberg, Gale ha confermato che Natwest è bullish sul debito italiano nonostante il ritorno della recessione.

La ragione, spiega, risiede nello smorzarsi delle tensioni tra Bruxelles e Roma sulla manovra del governo M5S-Lega. In questo contesto, l’analista consiglia di vendere i BTP a 10 anni e di acquistare invece quelli a 30 anni.

LEGGI Dettagli collocamento del nuovo BTP a 30 anni, il 73,6% a investitori esteri.