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Titoli di Stato: apertura da brivido sul mercato secondario, periferici sotto pressione

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Il voto dei britannici ha indirizzato la giornata dei mercati azionari, ma non solo. Anche sul mercato secondario dei titoli di Stato sono state molto forti le oscillazioni dei prezzi e rendimenti.

Nei primi scambi della mattina, non appena la direzione del voto britannico prendeva forma a favore del “leave”, gli operatori si sono spostati sulle asset class “rifugio” provocando un’impennata dei prezzi delle obbligazioni del governo tedesco.

Il rendimento del Bund è sceso ad un nuovo minimo storico allo 0,17%, ampliando lo spread ad un massimo del 172 punti base questa mattina. Il Btp italiano è arrivato a prezzare uno yield dell’1,57% intorno alle ore 08:30.
Al momento il rendimento del Btp è tornato su livelli più “normali” a 1,46%. I titoli del governo britannico hanno reagito con un balzo del rendimento a 1,09%.

Particolarmente gravati dal movimento del mercato anche i titoli dei periferici: lo spread contro il Bonos spagnolo a scadenza decennale transita a 162,8% mentre il decennale portoghese raggiunge livelli record a 328 punti base per un rendimento del 3,19%, fra i più alti dell’eurozona dopo Grecia e Cipro.

Le oscillazioni di prezzo sui governativi creeranno non pochi problemi alla Banche centrali. Già dalla mattinata infatti gli istituti centrali si sono mossi sul mercato per tamponare i crolli dei titoli.

I numeri uno di BoE e Bce hanno rimarcato che il sistema bancario europeo è particolarmente resiliente a shock esogeni come questo, sia in termini di liquidità che di capitale.