Titoli della galassia De Benedetti sospesi, si specula su una riorganizzazione

Inviato da Redazione il Gio, 31/07/2008 - 10:24
L'Espresso, Cir, Cofide e Sogefi sono sospese da stamattina dalle contrattazioni in attesa di una nota.
E già si parla di una possibile rivoluzione nella galassia De Benedetti. Il documento dovrebbe infatti verosimilmente vertere su uno scorporo di partecipazioni e la creazione di una nuova holding finanziaria con cui controllare le partecipazioni industriali. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, Carlo Debenedetti avrebbe pronto un piano di riorganizzazione di Cir che prevede la scissione della holding in due: da una parte verrebbero raggruppate le attività editoriali (L'Espresso) e dall'altra quelle industriali (Sogefi, Sorgenia, Hss, Jupiter) con la creazione di un nuovo veicolo da quotare in Borsa.

L'obiettivo, sempre secondo il quotidiano torinese, sarebbe separare un business con caratteristiche particolari come quello dell'editoria dagli altri settori in cui opera Cir. Il settore media, secondo una fonte vicina al dossier, richiederebbe di essere gestito separatamente da un management in grado di definire delle strategie mirate e richiede fabbisogni finanziari diversi da quelli di attività che sono ancora in fase di sviluppo, come Sorgenia e Hss. L'operazione dovrebbe essere perfezionata in tempi stretti: entro ottobre l'assemblea straordinaria dei soci di Cir dovrebbe approvare l'operazione. Il via libera di Consob e Borsa italiana alla quotazione della Cir 2 potrebbe arrivare tra novembre e dicembre. Mentre l'approdo a Piazza Affari potrebbe essere a cavallo di fine anno e inizio 2009. Lo sdoppiamento verrà attuato tramite l'assegnazione ai soci della Cir 1 di azioni di Cir 2, la beneficiaria, secondo un rapporto di concambio da definire.

La riorganizzazione delle attività editoriali era nell'aria già da qualche tempo. I broker italiani si erano esercitati nel valutare un possibile impatto del lancio di un'Opa da parte di Cir sul flottante in circolazione a Piazza Affari. In una recente intervista l'erede dell'ingegnere, il figlio Rodolfo, si era invece detto possibilista per la cessione del gruppo editoriale le cui prospettive di crescita sembrano alquanto limitate vista la fase di stallo che caratterizza l'editoria tradizionale.
 
 
L'ATTUALE ASSETTO DI CIR
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