Titoli bancari: buone opportunità di investimento per chi è alla ricerca di prezzi scontati

Inviato da Riccardo Designori il Lun, 08/07/2013 - 15:46

"I titoli bancari hanno un peso significativo a Piazza Affari e rappresentano circa un terzo del FTSE Mib, ma il settore è così volatile che può offrire anche buone opportunità per chi è alla ricerca di prezzi scontati". A guardare con favore il comparto bancario italiano è Lemanik, realtà con sede a Lugano e operante nei settori dell'asset management e del private banking e wealth management.




In generale è sempre meglio rivolgersi ai grandi gruppi, istituti che hanno le spalle più grosse per sopportare la congiuntura e i capricci dei mercati. I gestori di Lemanik, infatti, ritengono che "a questi prezzi (1,2 euro circa), il titolo di Intesa San Paolo è estremamente interessante. La banca, da un punto di vista patrimoniale, è tra le più capitalizzate e con leva minore in Europa: secondo i criteri di Basilea 3, possiede  un "Core capital" già oggi al 10,7% e che secondo le stime potrebbe superare l'11% tra meno di 12 mesi.




"Da un punto di vista di dividendi, Intesa distribuirà agli azionisti risparmio un dividendo minimo di 6 centesimi ad azione (5,7% di rendimento) nel 2014 (a valere sui risultati 2013), mentre dal 2014 in poi, la banca dovrebbe aumentare in maniera sostanziale il proprio payout ratio andando a distribuire fino a 10 centesimi ad azione", sostengono con i numeri la loro preferenza verso l'istituto guidato da Enrico Cucchiani gli esperti della società.




Per Lemanik, anche il titolo Unicredit può vantare prezzi molto attraenti (3,6 euro circa): da un punto di vista patrimoniale, in un'ottica Basilea 3, la banca possiede un Core Capital a circa il 9.6%. "Tale livello di capitalizzazione è tra i più alti nel panorama europeo e dovrebbe superare il 10% entro i prossimi 12 mesi".




E tra le banche di medie dimensioni? In questo caso a riscuotere il favore è il Credem. "Nonostante il contest macroeconomico difficile, Credem è riuscito a tenere il 'costo del credito' estremamente sotto controllo, continuando ad avere una redditività estremamente interessante", dichiarano gli esperti di Lemanik. Da un punto di vista di capitale, la banca è già oltre l'11% di Common Equity Capital secondo le regole di Basilea 3. Il titolo tratta a circa 10 volte gli utili con un dividend yield superior al 3.5% che si prevede in notevole crescita per gli esercizi futuri.


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