Tiscali preda, fanno gola i crediti fiscali?

Inviato da Redazione il Mer, 29/09/2004 - 18:27
Tiscali preda di T-Online e Telecom Italia? Le voci rimbalzano tra le sale operative dopo che il titolo, ad un'ora dalla fine delle contrattazioni, ha strappato al rialzo chiudendo vicino ai tre euro, con un rialzo di circa il 7%. Alti i volumi anche in questo caso, così com'era successo in altre occasioni nei giorni scorsi. La società, dopo che per una settimana aveva ripetuto che non c'era nessun motivo per assistere a questi rialzi da bolla speculativa, si è trincerata dietro un fumoso "no comment" che non aiuta assolutamente a fare chiarezza in un momento di grande enfasi come questo. Impossibile sapere se dietro a questi rialzi vi sia effettivamente la sensazione del mercato che qualcosa stia accadendo, che qualche progetto stia prendendo forma. Ciò che si può rilevare è che la società attualmente capitalizza quanto il valore delle perdite fiscali pregresse. Un dato di cui tenere conto alla luce dell'ultima riforma societaria, perché da un'ipotetica fusione emergerebbero crediti fiscali per un ammontare molto elevato, tale da incidere con forza sul rendimento di una società che, tramite una fusione con Tiscali, se ne avvalga. Giova ricordare che l'operazione di fusione e.Biscom-Fastweb è stata perfezionata al solo fine di permettere l'emersione di circa 270 milioni di crediti fiscali. Queste considerazioni da sole non conducono alla conclusione che effettivamente qualcuno sia in procinto di acquisire la società sarda, ma esistono degli incentivi che la rendono più appetibile al di là del fatto che sia l'unico "gigante" del settore contendibile in Europa. Ammesso che, come dice qualcuno, di appetibilità si possa parlare per questo penalizzato settore.
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