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Tiscali: il mercato premia un piano tra l’ambizioso e l’aggressivo

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E’ un piano ambizioso quello annunciato ieri da Tiscali e che oggi alle 14.30 sarà presentato alla comunità finanziaria. E’ questo in sintesi il giudizio che si ricava dai pareri raccolti da Finanza.com sul piano strategico 2008-2012 della società sarda.


Ambizioso però in finanza è spesso sinonimo di eccessivamente ottimistico. Deve allora prevalere l’entusiasmo o la cautela? Il mercato ha finora espresso il suo apprezzamento alle buone intenzioni, regalando al titolo Tiscali una delle migliori performance di Piazza Affari. Il titolo segna un rialzo dell’1,9% a 2,285 euro dopo aver toccato un massimo a 2,31 euro, con volumi comunque non eccessivi e pari a 2,5 milioni di pezzi contro i 6,65 milioni della media giornaliera.


 


Sono molti però i dubbi degli analisti, in particolare sulla crescita della base clienti, prevista triplicarsi fino a 3 milioni entro il 2012, e sul ritorno alla profittabilità nel 2008.


E’ dunque il caso di prestare almeno un orecchio alle voci critiche. Prendiamo ad esempio Euromobiliare. Gli analisti della Sim milanese parlano quest’oggi di “target di medio periodo ultra aggressivi e senza nessuna visibilità”. In particolare è definito ragionevole l’obiettivo di fatturato 2008 a 1,3 miliardi, e aggressiva la stima di Ebitda a 286 milioni. Allo stesso modo vengono definite aggressive le aspettative sulla crescita in Italia, mentre in Gran Bretagna la stima di Ebitda a 220 milioni è ritenuta fattibile solo centrando in pieno l’integrazione con Pipex.


Un altro parere raccolto da Finanza.com parla addirittura di piano “irrealistico” , in particolare per quanto riguarda l’ipotizzato raddoppio dei clienti in Italia, l’aumento dei ricavi del 50% e la posizione finanziaria netta a fine 2008.


 


Nel dettaglio il piano annunciato ieri prevede per il 2012 ricavi a oltre 2 miliardi di euro, un reddito operativo lordo oltre i 600 milioni contro i 290 milioni del 2008 e una posizione finanziaria netta neutra. Per il prossimo esercizio è previsto il ritorno all’utile netto e ricavi a 1,3 miliardi di euro. Nel 2008 il debito netto è atteso a 500 milioni. Nell’intero quadriennio coperto dal piano Tiscali si attende di generare un cash flow di oltre 850 milioni di euro. Nessuna novità quindi sugli obiettivi intermedi, quelli per il 2010, che non sono stati aggiornati rispetto al piano strategico annunciato solo un anno fa.