Timori per le prospettive di crescita della Cina: indice Pmi ai minimi dal 2009

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 03/09/2012 - 09:38

La prima seduta del mese di settembre e della settimana prende il via con delle "bad news" in arrivo dalla Cina. Il settore manifatturiero cinese si è infatti mostrato debole nel mese di agosto. Nella lettura finale l'indice Hsbc Pmi manifatturiero è sceso a 47,6 punti dai 49,3 punti della precedente rilevazione. Si tratta del livello più basso dal marzo 2009. Un indice sotto quota 50 punti indica una contrazione.

E indicazioni preoccupanti sullo stato di salute del settore manifatturiero sono giunte anche nel fine settimana. Sabato è stato diffuso l'indice Pmi ufficiale scivolato sotto la soglia critica dei 50 punti: il dato si è attestato a quota 49,2 dai 50,1 punti registrati a luglio. Il mercato si attendeva 50 punti tondi tondi.
Dati che confermano il rallentamento della seconda economia mondiale. Il tutto mentre si aprono due settimane cruciali per il futuro della zona euro. L'appuntamento più atteso di questa settimana è la riunione della Banca centrale europea (Bce) in agenda giovedì prossimo. Il mercato attende con trepidazione maggiori dettagli da parte del Governatore Mario Draghi sul piano di acquisto sul mercato secondario e sul tetto anti-spread. Intanto oggi il numero uno della Bce interverrà  all'Europarlamento di Bruxelles. Cresce l'attesa in vista del 12 settembre  in vista della sentenza della Corte Costituzionale tedesca.

"Il gioco dell' "indovina cosa stanno per fare le banche centrali" che ha tenuto in movimento i mercati nell'ultimo mese continuerà anche questa settimana, che si annuncia piena di eventi significativi circa la direzionalità che prenderanno gli indici" commentano gli esperti di Cmc Markets aggiungendo che "in tale contesto di decrescita non stupirebbe di vedere in un prossimo futuro l'implementazione di ulteriori misure di espansione monetaria anche da parte della People Bank of China".

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