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Timori di nuove svalutazioni appesantiscono il comparto bancario

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Apertura in negativo per le borse europee dopo i forti cali registrati nelle ultime due sedute della scorsa settimana. In uno scenario plumbeo per le economie mondiali che guardano con timore alla recessione negli Stati Uniti, che appare ormai inevitabile, hanno iniziato a circolare nuove indiscrezioni sul  comprato finanziario, il più colpito dalla crisi dei mutui subprime.


Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Die Sonntag, il colosso svizzero Ubs si starebbe preparando a nuove svalutazioni sul proprio portafoglio crediti per 10 miliardi di franchi svizzeri. Una possibilità che era stata già ventilata e quantificata in due recenti report di Credit Suisse e jp Morgan. Secondo gli analisti del Credit Suisse, le possibili perdite potrebbero aggirarsi sui 15,5 miliardi di franchi nella peggiore delle ipotesi. Per gli esperti di Jp Morgan il bilancio potrebbe anche essere più pesante e arrivare complessivamente a 18,5 miliardi di franchi svizzeri di svalutazioni nel primo trimestre dell’anno.

Ad aggiungere sale sulle ferite del comparto è arrivata inoltre la bocciatura degli analisti di Merrill Lynch per il titolo dell’istituto francese Natixis, retrocesso a sell.


Natixis ha aperto le contrattazioni dell’ottava con un calo del 2,3% circa, male anche Ubs che perde un punto percentuale circa dopo essere stata fortemente penalizzato nelle scorse settimane.