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TIM, De Puyfontaine verso auto-sospensione. Portavoce Vivendi: con Elliott società rischia smantellamento

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Non è un mistero che l’ingresso di Elliott in Telecom possa sparigliare un bel po’ di carte. Da segnalare che Tim ha perso più di un terzo del suo valore di …

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L’arrivo del fondo Elliott nel capitale di TIM provoca un terremoto nei piani alti della compagnia telefonica. Indiscrezioni riportate da Reuters indicano che il presidente Arnaud De Puyfontaine starebbe considerando l’idea di sospendere le proprie funzioni esecutive nel periodo in cui si discuterà delle strategie del gruppo.

Elliott Management è entrato nel capitale di TIM,  a sorpresa, con una partecipazione pari al 6% (ma punterebbe a una quota del 10%) e sarebbe pronto a sostituire i membri del cda al fine di migliorare la strategia, il valore e la governance della società.

Sebbene il fondo non abbia ancora presentato un suo piano, Vivendi non ha mancato di criticare l’approccio che Elliott ha adottato verso altre prede, in passato.

Il portavoce di Vivendi ha sottolineato che “Elliott Managament è solita attaccare ripetutamente stati e società… ed è conosciuta per un approccio finanziario focalizzato su guadagni di breve termine, fattore che, molto probabilmente, in questo caso porterà allo smantellamento di TIM“.

Il fondo presenterà le sue proposte per l’agenda di TIM in occasione dell’assemblea annuale degli azionisti, prevista per il prossimo 24 aprile. Secondo alcune fonti, il fondo attivista avrebbe intenzione di convertire le azioni di risparmio di TIM in azioni ordinarie, raccogliendo così facendo cash, e di puntare anche a uno spin-off della società risultante dal processo della separazione della rete.

Riguardo alla decisione di de Puyfontaine, il portavoce di Vivendi ha precisato che il presidente “ha indicato che sta considerando l’idea di sospendere le sue funzioni esecutive in TIM, durante il periodo che sarà dedicato al dibattito” sulle strategie.

Vivendi, che detiene una quota del 24% nell’azienda, ha detto proprio ieri di sostenere la nuova strategia  che è stata presentata da Telecom Italia la scorsa settimana, e di essere impegnata a creare un campione italiano nel settore tlc e dei contenuti.

“Tuttavia – ha sottolineato il portavoce – Vivendi sarebbe pronta, se necessario, a sostenere un’altra strategia capace di generare un aumento di breve termine dei corsi azionari di TIM”. In ogni caso, “come sempre, saranno gli azionisti a decidere”.

Non è un mistero che l’ingresso di Elliott in Telecom possa sparigliare un bel po’ di carte.

Da segnalare che Tim ha perso più di un terzo del suo valore di mercato da quando i francesi di Vivendi sono entrati nel suo capitale, anche se a tal proposito Vivendi stessa ricorda che i corsi azionari del gruppo avevano perso terreno per un decennio prima del suo arrivo.

Al momento, segnala Reuters, il titolo è in calo di oltre -70% dall’inizio del 2005.