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TI Media: La7 fa gola a tanti, l’Espresso nega trattativa con Sky. Bernabè: non vendiamo a qualsiasi prezzo. Vola il titolo

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La gara per la conquista di La7 ha scatenato la bagarre tra i principali gruppi televisivi infiammando il titolo Telecom Italia Media a Piazza Affari che, dopo il +13,51% messo a segno ieri, oggi mostra un balzo di oltre 15 punti percentuali a 0,22 euro. Franco Bernabè è stato chiaro: La7 non verrà ceduta a qualsiasi prezzo e verranno presi in considerazione i diversi progetti industriali contenuti nelle offerte. Offerte che dovranno essere consegnate entro il 24 settembre, mentre giovedì 27 si riunirà per esaminarle il Cda dell’ex monopolista. Dopo il polverone suscitato dall’interessamento (non smentito) di Mediaset, oggi è stata la volta della grande rivale del Biscione, ovvero Sky di Rupert Murdoch. Il gruppo del magnate australiano sarebbe infatti interessato sia alle frequenze televisive sia a La7 e Mtv.
 
Il mercato si interroga però su un punto chiave: la richiesta di accesso al memorandum con i dati sensibili di La7 da parte di Mediaset e Sky è un reale interesse all’acquisto oppure un semplice studio di una diretta concorrente? Nemmeno l’ultima nota del gruppo L’Espresso ha fatto molta chiarezza. La società della famiglia De Benedetti ha smentito qualsiasi tipo di trattativa con Sky Italia su ipotetiche alleanze nella televisione digitale. “Il rapporto commerciale con Sky Italia – precisa la nota – riguarda principalmente l’affitto di capacità trasmissiva per il canale in chiaro Cielo e non ha alcun legame con l’attività di editore televisivo del gruppo Espresso nel digitale terrestre”.

Al tempo stesso, però, L’Espresso considera indispensabile un assetto del settore televisivo nazionale “che non penalizzi la propria attività rispetto alle emittenti del cosiddetto duopolio al fine di scongiurare il rischio di ritorno a una situazione di scelta blindata per gli utenti simile a quella del telecomando degli anni ’90”. Una apertura ad un interessamento per la La7 oppure un semplice monito al non ritorno del duopolio?

Il polverone, com’era facile prevedere, è stato sollevato da quando ha iniziato a circolare il nome di Mediaset. Ieri, però, La Repubblica riportava l’indiscrezione che Mediobanca, advisor di TI Media per la cessione delle emittenti televisive La7 e Mtv, non avrebbe inviato i dati sensibili a Mediaset perché un’eventuale acquisizione di La7 e Mtv avrebbe fatto scattare problemi di concentrazione sul mercato.
 
L’interesse intorno a La7 vede coinvolti anche altri colossi dell’informazione come Discovery Channel e i tedeschi di Rtl. Senza dimenticare l’operatore telefonico H3g, il fondo Clessidra e il gruppo Cairo.