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Thomson: 8,8 miliardi di sterline l’offerta per Reuters

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Thomson Corp. e Reuters hanno reso noto, in un comunicato congiunto, le basi della trattativa per la fusione tra i due gruppi. Gli azionisti del colosso dell’informazione riceveranno, qualora l’accordo dovesse andare in porto, 352,5 centesimi per azione e 0,16 azioni Thomson per ogni azione Reuters per un controvalore totale di 8,76 miliardi di sterline pari a 17,4 miliardi di dollari. Il che significa un apprezzamento del 43% dei titoli Reuters rispetto alla chiusura del 3 maggio. 
La nuova entità avrà nome Thomson-Reuters e dovrebbe permettere di sviluppare circa 500 milioni di dollari all’anno in sinergie nei prossimi tre anni. Al suo interno prenderà invece nome Reuters la divisione dedicata prettamente ai servizi di informazione. Ciascuna delle due compagnie manterrà la propria quotazione mentre il nuovo gruppo avrà al vertice l’attuale direttore generale di Reuters Tom Glocer mentre il sessantenne numero uno di Thomson, Richard Harrington andrà in pensione al termine della trattativa.


L’accordo di fusione tra i due gruppi dovrà essere sottoposto all’approvazione delle autorità di regolamentazione Antitrust in quanto la nuova entità si ritroverebbe con una quota di mercato nella fornitura di dati finanziari superiore al 34% a livello globale e sorpasserebbe Bloomberg con il 33%. In particolare in Europa il livello complessivo di controllo potrebbe essere superiore al limite del 20% stabilito dalla normativa antitrust.

Le prime voci sull’esistenza di un offerta per Reuters si erano diffuse sul finire della scorsa settimana, poco dopo la notizia che il tycoon Rupert Murdoch aveva avanzato un’offerta per acquisire un altro colosso dell’informazione finanziaria, la Dow Jones. Venerdì sera un comunicato di Reuters aveva ammesso la presenza di “una società terza interessata a rilevarla” senza precisare il nome dell’acquirente. Tra i possibili interessati il mercato annoverava oltre allo stesso Murdoch anche Thomson Financial che si è poi rivelata essere la società interessata a rilevare il gruppo britannico.