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Thain (ex Nyse) nuova guida operativa di Merrill Lynch

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John Thain, un passato in Goldman Sachs e attualmente ceo di Nyse Euronext, sarà il nuovo presidente e amministratore delegato di Merrill Lynch. Spetterà dunque al cinquantaduenne manager trainare la banca d’affari fuori dalle sabbie mobili della crisi dei mutui sub-prime, che nel solo terzo trimestre ha costretto la banca a svalutazioni per 8,4 miliardi.


  

Fino all’ultimo la nomina di Thain era rimasta una pura ipotesi. Anche Citigroup infatti, un’altra banca il cui vertice è stato azzerato in conseguenza delle perdite sui sub-prime era interessata a cedere le redini al manager. In Merril inoltre la candidatura di Thain era in concorrenza con quella di Larry Fink, fondatore della società di asset management Blackrock di cui Merrill possiede il 49%.


 


Finisce così anche l’avventura al vertice di Merrill Lynch dell’italiano Alberto Cribiore, a cui lo scorso mese era stata affidata la carica di presidente non esecutivo dopo l’uscita di Stan O’Neal. Il ruolo di Cribiore era apparso però fin da subito ad interim. Ben diverse invece le aspettative sugli interventi che potrà mettere a segno Thain, che in Goldman Sachs, oltre ad essere stato direttore generale, ha lavorato anche nella divisione dei bond legati ai mutui, maturando un background che nell’attuale fase potrebbe rivelarsi come non mai utile per sciogliere la matassa di Merrill Lynch.


 


Sull’altra sponda, quella di Nyse Euronext, il ruolo di ceo, ricoperto attualmente da Thain, verrà occupato da Duncan Niederauer, finora direttore operativo.


 


Per una banca che potrebbe vedere la fine del tunnel, un altro dei maggiori istituti bancari mondiali, Hsbc, ha dovuto ieri annunciare accantonamenti a fronte di crediti dubbi per 3,4 miliardi di dollari.  E sempre ieri sul tema delle ricadute della crisi sui bilanci bancari si è espressa anche la Banca centrale europea in un rapporto, chiarendo che ci saranno probabilmente dei contraccolpi sui risultati degli istituti di credito per tutta la seconda parte del 2007, ma che questi potranno essere controbilanciati dalla forte redditività degli ultimi anni.