Tetto debito Usa: Fitch pronta a togliere tripla A se non arriva accordo entro 17 ottobre

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 01/10/2013 - 17:05
Dopo lo shutdown scattato oggi, oltreoceano si profila minacciosa all'orizzonte la spinosa questione relativa all'innalzamento del tetto del debito, oggi fermo a 16.700 miliardi di dollari, che dovrà essere risolta entro il prossimo 17 ottobre.

Oggi l'agenzia di rating Fitch ha rimarcato che lo shutdown del governo degli Stati Uniti non è di per sé un trigger per il downgrade del merito di credito degli Stati Uniti. Tuttavia Fitch, che ha sulla prima economia mondiale un giudizio 'AAA' con outlook negativo, il mancato accordo in seno al Congresso Usa mina la fiducia circa la capacità di rivedere il budget e sollevare il tetto del debito in modo tempestivo per scongiurare il rischio di default sulle obbligazioni del debito sovrano degli Stati Uniti.
Fitch è quindi pronta ad avviare una revisione formale del rating con implicazioni potenzialmente negative se il governo degli Stati Uniti non alzerà il tetto del debito federale in modo tempestivo, ossia prima di quando il Tesoro avrà esaurito le misure straordinarie e le riserve di cassa. Secondo i commenti ufficiali da parte del segretario al Tesoro Usa, il tetto del debito sarà superato entro il prossimo 17 ottobre. In assenza di accordo entro i termini il Tesoro statunitense sarebbe costretto a ridurre drasticamente la spesa corrente con implicazioni negative per la ripresa economica. "Anche se il limite del debito non verrà alzato in modo tempestivo crediamo che ci sia la volontà politica e la capacità di garantire che i titoli del Tesoro continueranno ad essere onorati per intero e in tempo - aggiunge Fitch - anche se questo andrebbe a intaccare la fiducia degli investitori nella piena capacità di credito degli Stati Uniti".
 
Investitori più guardinghi, ma sforamento rimane poco probabile
L'eventualità di uno sforamento del tetto del debito è comunque ritenuta dal mercato abbastanza remota. "Il superamento della soglia del debito è improbabile - rimarca Russ Koesterich, global chief investment strategist di BlackRock  -ma la minaccia persistente che si verifichi sta causando tra gli investitori un atteggiamento più difensivo". Un atteggiamento più prudente confermato dai flussi tra i fondi comuni con gli investitori che si stanno spostando da quelli equity ai fondi obbligazionari. Inoltre - aggiunge lo strategist di BlackRock -  si è assistita a una netta inversione di tendenza con il denaro che sta fuoriuscendo dai fondi sugli Stati Uniti verso quelli azionari su mercati europei ed emergenti. Chiaramente, gli investitori hanno spostato il focus della loro ansia su ciò che accadrà a Washington".
"Un default tecnico sul debito degli Stati Uniti potrebbe causare un colpo significativo per il sistema finanziario globale - commenta Russ Koesterich, global chief investment strategist di BlackRock - causando quasi certamente un brusco pullback delle azioni, in particolare Wall Street, e sarebbe negativo anche per il reddito fisso. L'unica asset class che potrebbe trarre beneficio da una violazione del tetto del debito sarebbe oro".
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