Test dei conti e mire in Toscana sostengono Piquadro: per analisti ha multipli interessanti

Inviato da Micaela Osella il Ven, 19/11/2010 - 14:02

Piquadro sotto i riflettori a Piazza Affari all'indomani dei conti semestrali. I titoli della società di pelletteria segnano un progresso del 3,35%, attestandosi a 1,85 euro. Il test dei dati di bilancio è stato superato e il mercato festeggia. L'azienda nei primi sei mesi del suo esercizio ha visto crescere il fatturato del 18% a 27 milioni e l'utile netto del 36,3%, a 3,89 milioni.

"I numeri del secondo trimestre sono molto forti", commentano gli esperti di Equita. "Il management si è mostrato fiducioso sul prosieguo dell'anno, citando che i dati della raccolta ordini relativi alle campagne di vendita in consegna nei prossimi mesi continuano a segnalare un andamento decisamente positivo - aggiungono - . Rivediamo pertanto al rialzo la stima di utile adj a circa 9 milioni, incorporando ora una crescita dei ricavi del 15%. Incorporando le nostre stime, si otterrebbe un target di 2,3 euro: implica un P/E 2010 a 12,5 volte".

Messa nel cassetto la prima parte dell'esercizio con numeri importanti, per Piquadro la parte restante dell'anno potrebbe essere all'insegna dello shopping. La pista da battere è in Toscana. E' stato lo stesso Marco Palmieri, presidente e a.d. della società, a indicare al Sole 24 Ore che Piquadro sta cercando un'opportunità nell'area fiorentina. "Stiamo cercando un partner industriale o una fabbrica in Italia", ha spiegato al quotidiano di Confindustria. "Sono affascinato da questa sfida - ha aggiunto - e voglio recuperare lavorazioni molto sofisticate. Non solo uno stabilimento, se trovassi un marchio, anche piccolissimo, legato a una realtà locale di produzione artigianale lo comprerei". Quanto alla crescita all'estero, Piquadro è molto concentrata sull'Asia.

"L'esperienza fatta in questi anni ci ha dimostrato che si tratta di mercati estremamente interessanti". Proprio la prospettiva che l'azienda possa siglare un accordo o acquistare un marchio italiano alletta gli investitori. In realtà Piquadro non è l'unica realtà del settore lusso a essere guardato a vista dal mercato. In queste settimane è previsto l'avvio della procedura di vendita che porterà l'azionista Pai Partners a uscire da Coin di cui controlla la quota di riferimento.
C'è gran fermento attorno alla partita che si disputerà a gennaio per Rinascente. Secondo quanto riporta il settimanale Il Mondo, sono partite le manovre preliminari. Oltre all'interesse di First Atlantic-Dea Capital per la parte immobiliare, sarebbe sceso in campo anche Borletti erede del fondatore che fondò La Rinascente del Duomo: starebbe preparando una cordata per il 100%.
Infine nell'attesa che Prada decida a sbarcare in Borsa, ci pensa il gruppo Sixty, proprietario del brand Miss Sixty, a ravvivare le fila delle Ipo che stanno per concretizzarsi: la società intende raccogliere circa 75 milioni di dollari con un'Ipo a Hong Kong per allargare la sua presenza in Cina. I fondi raccolti con la quotazione serviranno ad aprire 200 negozi in più in Cina, dove il gruppo intende anche aumentare il numero dei negozi in franchising al 30% dall'attuale 20%.
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