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Tesoro: privatizzazioni, raggiunto obiettivo 2015 di 6,5 miliardi di euro

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“Con la privatizzazione di Poste Italiane il governo ha raggiunto l’obiettivo di incassi dalle cessioni di partecipazioni indicato nel DEF nello 0,4% del Pil, pari a circa 6,5 miliardi”. E’ quanto comunicato dal Ministero dell’Economia che ricorda che i proventi derivanti dalle privatizzazioni sono destinati per legge all’abbattimento del debito pubblico. Quattro gli interventi che hanno reso possibile il raggiungimento del target prefissato. Con l’immissione sul mercato di azioni di Poste Italiane pari al 34,7% del capitale è stato realizzato un introito pari a circa 3,1 miliardi. In caso di integrale esercizio dell’opzione Greenshoe riservata agli investitori istituzionali il capitale immesso sul mercato sale al 38,2% con conseguente aumento dei proventi a circa 3,4 miliardi. A febbraio 2015 è stato ceduto un pacchetto di azioni pari al 5,74% del capitale di Enel con un introito pari a 2,2 miliardi. Tra le operazioni concluse, assimilabili alle privatizzazioni e il cui gettito viene quindi utilizzato per la riduzione del debito pubblico, vi è inoltre il rimborso da parte dei cosiddetti Monti bond da parte del Montepaschi. I proventi dell’operazione sono stati pari a circa 1,1 miliardi. Infine ulteriori 200 milioni sono arrivati dal dividendo straordinario riconosciuto dall’Enav per esubero di capitale.