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Tesla: sorpassata in Borsa da Gm dopo recente sell-off, oggi al via produzione Model 3

General Motors è tornata a essere il primo gruppo automobilistico Usa per capitalizzazione di Borsa, sorpassando Tesla, colpita nei giorni scorsi dalle vendite a causa di alcuni dubbi sulla sua …

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General Motors (GM) è tornata a essere il primo gruppo automobilistico americano per capitalizzazione di Borsa, sorpassando la casa californiana delle vetture elettriche Tesla, colpita nei giorni scorsi dalle vendite a causa di alcuni dubbi sulla sua crescita. Secondo i dati di chiusura di ieri sera a Wall Street GM è valorizzata a 52,13 miliardi di dollari, contro i 50,73 miliardi di Tesla, che aveva conquistato il titolo di primo costruttore Usa per capitalizzazione lo scorso aprile, solo tre mesi fa (Leggi QUI). Più indietro si posiziona Ford con 44,52 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Tesla ha perso nelle ultime tre sedute di Borsa circa 9 miliardi di dollari. A scatenare le vendite sul colosso di Elon Musk è stata una serie di cattive notizie. Prima è stata la volta dei dati sulle vendite del secondo trimestre che, a 22.000 unità, hanno deluso le aspettative degli analisti ferme a 23.655 unità. Poi è arrivata la bocciatura da Goldman Sachs (Leggi QUI). Secondo l’analista David Tamberrino, che ha rivisto il target price da 190 a 180 dollari, il titolo è destinato a scendere del 49% nei prossimi sei mesi. In contemporanea è giunta anche la notizia dello sbarco in grande stile di Volvo nel mercato delle auto elettriche, che potrebbe inasprire la concorrenza. L’ultimo capitolo della saga è rappresentato dalla valutazione “accettabile” assegnata al Model S dall’Insurance Institute for Highway Safety (IIHS). Il giudizio, non il massimo per una vettura il cui prezzo parte da 70 mila euro, è stato emesso a seguito dei “crash test” in presenza di un albero o di un altro veicolo. La società ha risposto evidenziando che i test governativi hanno assegnato ai veicoli Tesla la più bassa probabilità di lesioni ai passeggeri mai registrata. L’esito ha tuttavia inflitto un altro duro colpo al titolo: nella sola giornata di ieri Tesla ha perso il 5,58% a Wall Street.

Un tentativo di rimbalzo del titolo potrebbe vedersi oggi, nel giorno dell’avvio della produzione della nuova berlina Model 3, dopo aver ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie con due settimane di anticipo. Questa berlina, venduta a soli 35.000 dollari, potrebbe imprimere un’accelerazione alle vendite di Tesla, seducendo il grande pubblico grazie a un prezzo più popolare. Il gruppo californiano prevede una produzione in crescita esponenziale per la nuova Model 3: a un centinaio di auto prodotte in agosto a più di 1.500 a settembre per poi raggiungere addirittura quota 20.000 al mese a dicembre. Le prime consegne dovrebbero vedersi già a fine mese, il prossimo 28 luglio.