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Tesla: sell off su titolo, scivola in fase di correzione. Goldman Sachs prevede -50% dai livelli attuali

Che fine ha fatto l’entusiasmo per il Model 3? L’azione è scambiata a un valore -12% circa rispetto alla chiusura record testata lo scorso 23 giugno, a $383,45.

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L’annuncio di Elon Musk sulla consegna delle prime 30 vetture di Tesla Model 3 non entusiasma più di tanto Goldman Sachs, con l’analista David Tamberrino che prevede addirittura un margine di ribasso pari a -49% per le quotazioni dell’azienda, rispetto alla chiusura delle contrattazioni di lunedì 3 luglio.

Tamberrino ha di fatto rivisto al ribasso il target price a sei mesi sul titolo da $190 a $180, rispetto a $331 dollari circa a cui l’azione viene scambiata.

Il motivo? Nell’attesa del primo esemplare del Tesla Model 3, che dopodomani, venerdì 7 luglio, uscirà dalla catena di montaggio della fabbrica di Fremont, in California, Goldman Sachs rimane scettica sulla capacità del produttore di auto elettriche di raggiungere i target di produzione, ma non solo. Così l’analista:

Rimaniamo sell sui titoli TSLA, per cui intravediamo un margine di ribasso, visto che la curva di lancio del Model 3 non centra i target di produzione dell’azienda, e considerando che probabilmente i margini del secondo semestre del 2017 si confermeranno deludenti”. Questo giudizio, continua Tamberrino, “arriva nel momento in cui sembra che la domanda per i prodotti avviati di Tesla (Model S e Model X) si stia livellando lievemente al di sotto del tasso annuo di 100.000 unità”.

Dai numeri che sono stati diffusi lo scorso lunedì dalla stessa Tesla, è emerso che nel secondo trimestre le consegne sono state di 22.000 auto elettriche, una quantità inferiore alle 23.500 unità attese da Goldman Sachs, e anche rispetto alle 24.200 unità attese dal consensus di Wall Street.

Nell’intero primo semestre del 2017, le consegne sono state pari a 47.100 unità, attestandosi nella parte bassa della forchetta prevista in precedenza dal gruppo, compresa tra 47.000 e 50.000 veicoli.

Di conseguenza, oltre a reiterare il sell, Tamberrino ha tagliato le attese sulla crescita annua delle consegne dei Model S e Model X a +5% fino al 2021, rispetto al +13% dell’outlook precedente. In poche parole, Goldman Sachs teme che la domanda dei modelli Model S sedan e Model X SUV abbiano raggiunto il picco.

Nelle ultime sessioni, il titolo Tesla ha puntato verso il basso, dopo la performance stellare dell’ultimo periodo. Alle 17.20 circa ora italiana, le quotazioni cedono -6% circa a $331,27 circa.

Il calo odierno fa scivolare le quotazioni del gruppo in fase di correzione: l’azione è infatti scambiata a un valore -12% circa rispetto alla chiusura record testata lo scorso 23 giugno, a $383,45.

Si parla di fase di correzione quando un titolo cede tra il 10% e il 20% rispetto al massimo precedentemente testato, mentre di mercato orso quando la flessione è pari o superiore a -20%.

Intervistato da Marketwatch, l’analista Ben Kallo di Baird ha detto di ritenere comunque che il sell off dovrebbe avere una breve durata, complice proprio il lancio del Model 3 a fine luglio.

Kallo crede anche che sull’azione pesino i timori legati al livello delle scorte, visto che nel secondo trimestre Tesla ha prodotto circa 3.700 veicoli più di quelli consegnati. Mentre gli operatori si chiedono anche quale sarà l’effetto dell’annuncio di Volvo, che ha lanciato una sfida al gruppo di Elon Musk.