Tesla inciampa su nodo governance, presto le modifiche al board

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Un gruppo di investitori all’attacco di Tesla sulla governance.  Al produttore di auto di lusso è stato chiesto di aggiungere due nuovi amministratori indipendenti al suo consiglio, senza legami con il ceo Elon Musk, in modo da “fornire un controllo critico sulle possibili dinamiche di gruppo”.

Tesla ieri ha ceduto circa il 3,5 per cento a Wall Street con il riemergere di pressioni per il rafforzamento della governance. Nei giorni scorsi Tesla aveva brevemente superato General Motors come prima azienda automobilistica statunitense per capitalizzazione in Borsa.

La missiva è pervenuta a Tesla lunedì a firma di 5 gruppi di investitori (California State Teachers Retirement System, Hermes Equity Ownership Services and CtW Investment Group). Richiesta anche la rielezione degli amministratori ogni anno. Secondo tali investitori attualmente cinque dei sei membri del board di Tesla hanno legami personali o professionali con il ceo.

Musk: si comprino le azioni Ford…
Il ceo Musk non ha mancato di intervenire sulla questione. “Questo gruppo di investitori dovrebbe comprare le azioni Ford. La loro governance è incredibile…”, ha postato sarcasticamente Musk su Twitter aggiungendo che darà seguito al più presto a una precedente promessa di nominare più amministratori indipendenti “ma questo gruppo di investitori non ha nulla a che fare con questa decisione”.
Tesla è uscita anche con una nota in cui conferma che il processo di revisione della governance sta procedendo e sarà completato nei prossimi mesi. 

Il board di Tesla al momento vede al suo interno il fratello di Musk, già top-manager di SolarCity (società che è stata fusa in Tesla); Antonio Gracias, fondatore di una società di private equity e dirigente presso l’azienda spaziale SpaceX che fa capo sempre a Musk; Ira Ehrenpreis, venture capitalist e tra gli investitori di SpaceX; Brad Buss, ex direttore finanziario di SolarCity; Steve Jurvetson, venture capitalist e dirigente presso SpaceX; infine Robyn Denholm, ceo di Telstra Corp., la più grande azienda di telecomunicazioni in Australia.

Musk è maggiore grande azionista di Tesla, con una quota di quasi il 21 per cento. Gracias è il sesto maggiore azionista con il 3,75%. 

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