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Terremoto in Unicredit: è il giorno della resa dei conti tra i soci e Profumo

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Il giorno di Alessandro Profumo sembra essere arrivato. Si prospetta un ribaltone in Unicredit. La testa di Profumo, amministratore delegato della banca di Piazza Cordusio, salvo colpi di scena dell’ultima ora, rotolerà oggi pomeriggio. E’ stato convocato per le 18 il consiglio di amministrazione straordinario dell’istituto. All’ordine del giorno due punti: le determinazioni inerenti l’amministrazione e la direzione della banca e rapporti con il top management.


Punto per punto si cercherà di fare luce sui meccanismi di governance interna che hanno portato ad agosto al rafforzamento del capitale nella banca italiana della libica Lia. Un blitz, avvenuto in poco più di un mese, con il fondo sovrano che il 28 luglio scorso ha superato la soglia del 2% e poi il 31 agosto ha portato la propria quota al 2,59%. Partecipazione che sommata a quella della Central Bank Of Lybia, pari al 4,98% ha portato il paese nordafricano ad avere un peso nel capitale di Unicredit di oltre il 7,5%.

Sul mercato di ora in ora si è fatta largo con più insistenza l’ipotesi che passerà la linea dura: sembra che non ci siano più margini per le trattative. L’amministratore delegato e gli azionisti di Unicredit sono arrivati alla resa dei conti che si consumerà nel Cda straordinario di questa sera, dicono gli addetti ai lavori. In realtà qualcuno si dice ancora convinto che il banchiere, nel mirino dei soci per l’operazione con cui all’insaputa del presidente Dieter Rampl i libici hanno rafforzato la loro presenza nel capitale, sia a un bivio: fare un passo indietro o aspettare l’esito del Cda.


In realtà secondo fonti finanziarie l’amministratore delegato di Unicredit potrebbe decidere di rassegnare le dimissioni oggi, consegnando le deleghe al top management. In caso di addio di Profumo, alla guida del gruppo dal 1997, almeno per un periodo di transizione sarà lo stesso presidente Dieter Rampl ad assumerne le deleghe, in attesa che venga individuato un successore. Nulla tuttavia è ufficiale e chi conosce bene Profumo sa che “non è uno che si rassegna”.


Intanto sul mercato hanno iniziato a circolare in questo i nomi di chi potrebbe prendere il posto di Profumo: si spazia da Gianpiero Auletta Armenisem, già alla guida di Ubi Banca, a Matteo Arpe, ex numero uno di Capitalia ora a Banca Profilo, da Fabio Gallia, a Claudio Costamagna. Rampl stamattina si è trincerato dietro il silenzio rispetto all’ipotesi di sostituzione dell’amministratore delegato Profumo. Entrando nella sede dell’istituto, ai cronisti che gli chiedevano se fosse già pronto un sostituto del manager, Rampl non ha risposto. Un cenno con la mano per dire di no e poi ha spiegato: “non dico nulla”.


Poco prima delle 9 ha fatto il suo ingresso nella banca anche l’amministratore delegato di UniCredit, Alessandro Profumo. L’a.d. è entrato da un ingresso secondario senza rilasciare dichiarazioni. Prima di lui erano arrivati in banca il vice presidente Vincenzo Calandra Bonaura, i vice ceo Sergio Ermotti, Paolo Fiorentino e Roberto Nicastro.