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Terna, sotto 2,65 rischia un ritorno a 2,50 euro

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Esordio settimanale al ribasso per il titolo Terna a Piazza Affari. L’azione del gestore della rete elettrica nazionale arretra di quasi un punto percentuale, in linea con la performance del listino. A Piazza Affari, tuttavia, stamane alcune azioni hanno staccato cedole per un importo dell’1,85% mentre Terna distribuirà il dividendo il prossimo 18 giugno. Pertanto l’azione appare più debole del mercato. Una debolezza confermata dal quadro grafico che vede impegnata Terna nel test del doppio supporto, statico e dinamico, a 2,66/65 euro. Qui si trova, oltre ai minimi del 23 gennaio scorso, il prolungamento della linea che unisce i minimi relativi del 23 febbraio e del 23 aprile 2012. Ulteriore elemento che potrebbe far propendere per un’evoluzione ribassista delle quotazioni è l’incrocio, dall’alto verso il basso, che la media mobile a 55 giorni sta effettuando su quella a 55 periodi, a quota 2,80 euro. Già avvenuto a fine aprile l’incrocio ribassista della media mobile a 14 periodi sulle altre due. Pertanto in caso di chiusure di contrattazione sotto 2,65 euro accompagnate da forti volumi, possibile inserire ordini short su successivo pull-back. Target al ribasso a 2,60 euro dove verrebbe chiuso il gap al rialzo lasciato aperto lo scorso 2 gennaio, e successivamente 2,52 e 2,50 euro. Stop loss a 2,686 euro.