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Terna, solo sopra 2,81 lo scenario torna neutrale

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Il titolo Terna si muove al rialzo a Piazza Affari quando manca poco più di un’ora alla chiusura delle contrattazioni. Non riesce tuttavia a colmare completamente il ribasso della vigilia, segnata da un calo del 3,89%. E rimane, pertanto, esposto alla possibilità di un ritorno delle vendite. Il quadro grafico dell’azione del gestore elettrico è infatti peggiorato sia per quanto rigurda il breve che il medio termine. Dopo aver toccato dei massimi relativi a 3,06 euro il 27 marzo scorso, in meno di un mese Terna è arretrato di oltre il 12 per cento (sui minimi di ieri a 2,686 euro). Nel suo percorso ribassista ha rotto al ribasso l’importante supporto di quota 2,81 euro, un evento che proietta target a 2,558 euro. A tale livello verrebbe chiuso il gap rialzista lasciato aperto nella seduta del 2 gennaio scorso. Step intermedi nel raggiungimento dell’obiettivo potrebbero essere i 2,666 euro. Per scongiurare una simile evoluzione il titolo dovrebbe riportarsi stabilmente sopra 2,81 euro recuperare l’area dove attualmente transitano le medie mobili a 14 e 100 giorni, impegnate peraltro in un incrocio al ribasso. Lo scenario di debolezza appare confermato, al momento, anche dall’avvenuto incrocio dall’alto verso il basso della media mobile a 14 giorni su quella a 55 periodi. Chi volesse provare un ingresso al ribasso su Terna potrebbe impostare un ordine su violazione al ribasso di quota 2,73 euro con target a 2,666 e 2,558 euro e con uno stop loss su recupero di 2,78 euro.