Terna: nel 2012 Ebitda margin al 76%. Cattaneo, obiettivi ambiziosi per il nuovo piano

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 06/02/2013 - 12:11
Quotazione: TERNA

Terna ha esaminato i dati preliminari consolidati dell'esercizio 2012, da cui sono emersi ricavi cresciuti del 10% a 1.800 milioni di euro contro i 1.636 milioni di un anno prima. In aumento di oltre il 12% il margine operativo lordo (Ebitda) a circa 1.380 milioni rispetto ai 1.230 milioni del 2011, con un Ebitda margin che ha superato per la prima volta il 76%, in crescita rispetto al precedente 75,2%. In linea con la strategia del gruppo Terna, illustrata in occasione della presentazione del piano strategico 2012-2016 (che prevedeva di affiancare alle Attività Tradizionali lo sviluppo di Attività Non Tradizionali), la società evidenzia che nel 2012 le Attività Non Tradizionali hanno generato un Ebitda pari a oltre 60 milioni di euro. Gli investimenti totali hanno toccato il nuovo livello record, attestandosi a circa 1.240 milioni di euro, in crescita rispetto all'esercizio precedente. L'indebitamento finanziario netto è risultato inferiore ai 5.900 milioni di euro (5.123 milioni di euro nel 2011), aumento dovuto prevalentemente alla dinamica crescente degli investimenti effettuati.

Il Cda di Terna questa mattina ha anche approvato il piano strategico 2013-2017. Nei prossimi cinque anni il gruppo prevede di investire in attività regolate dall'Aeeg (Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas) 4,1 miliardi di euro per la sicurezza e l'ammodernamento della rete elettrica, dei quali l'83% sarà destinato allo sviluppo della rete. Dei 4,1 miliardi di euro, circa 300 milioni saranno destinati alla realizzazione di sistemi di accumulo. Guardando all'orizzonte di medio-lungo termine, il piano di sviluppo 2013 della Rete di Trasmissione Nazionale conferma investimenti per 7,9 miliardi di euro. La società prevede che l'aumento dei ricavi e il controllo dei costi si traducano in un'ulteriore crescita della profittabilità. L'Ebitda margin a fine piano è stimata superare l'80%.

Il piano 2013-2017 consente di ridurre di 600 milioni l'incremento dell'indebitamento finanziario rispetto al precedente piano (1 miliardo contro 1,6 miliardi), con la struttura del capitale che rimane solida: nell'arco di piano il rapporto tra indebitamento netto e Rab si manterrà inferiore al 60% in tutti gli anni di piano e si prevede che il rapporto tra indebitamento netto ed Ebitda migliori e scenda sotto le 4 volte a fine piano.

La politica dei dividendi è in linea con quella annunciata lo scorso anno: nel periodo di piano si prevede un dividendo base dalle Attività Tradizionali pari a 19 centesimi di euro per azione, a cui si aggiungerà il contributo delle Attività Non Tradizionali (pay out del 60% sui risultati).

"Le infrastrutture elettriche - ha commentato l'amministratore delegato, Flavio Cattaneo - sono una priorità del Paese anche in chiave europea e mediterranea e costituiscono un volano fondamentale per la crescita, lo sviluppo e il lavoro: dal 2005 6,5 miliardi già investiti in opere concrete da Terna sono la tangibile testimonianza che si può fare bene alla collettività e contemporaneamente alla propria azienda e ai propri azionisti. Abbiamo ancora una volta superato un anno molto difficile con risultati in crescita che premiano l'eccellente lavoro svolto dalla squadra di Terna.

"Il nuovo piano - ha proseguito Cattaneo - continua ad avere obiettivi ambiziosi: completare il rinnovo e il potenziamento della Rete di Trasmissione Nazionale, ed esplorare nuove opportunità di business in Attività Non Tradizionali, in Italia e all'estero, che stanno già dando un loro importante contributo. Su questo doppio binario strategico continueremo a perseguire efficienza, sicurezza e minor costo del sistema elettrico, a beneficio di tutti, imprese e cittadini, e la creazione di valore per i nostri azionisti ai quali, ne siamo certi, daremo ancora molte soddisfazioni".

COMMENTA LA NOTIZIA
cristiangiacomin scrive...
mazzinga08 scrive...
cipensounpo scrive...