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Terna: investimenti per 5 miliardi in cinque anni. Confermata politica dividendi

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Terna ha presentato il piano strategico 2014-2018, in cui prevede di investire 5 miliardi di euro in cinque anni. Lo rende noto la società elettrica, che spiega come 3,6 miliardi saranno destinati alla sicurezza e l’ammodernamento della rete elettrica, dei quali l’81% al suo sviluppo, e fino a 1,3 miliardi alle attività non tradizionali.

L’azienda stima un miglioramento dei margini, grazie all’aumento dei ricavi e al controllo dei costi: l’Ebitda margin atteso ad oltre il 79% nel 2018. Terna ha annunciato che non c’è alcuna esigenza di rifinanziamento fino a tutto il 2015. il piano consentirà di ridurre di 400 milioni l’incremento dell’indebitamento finanziario rispetto al precedente Piano (600 milioni contro 1 miliardo) e il rapporto di indebitamento netto/Rab sarà inferiore al 60% in tutti gli anni del piano. Confermata la politica dei dividendi con acconto e saldo. Previsto un dividendo base derivante dalle attività tradizionali, pari a 19 centesimi di euro per azione, a cui si aggiungerà il contributo delle attività non tradizionali (pay out del 60% sui risultati).

I conti 2013
L’azienda guidata da Flavio Cattaneo ha inoltre pubblicato i risultati dell’esercizio scorso. Terna ha chiuso il 2013 con un utile netto di 514 milioni di euro, in crescita del 10,8% rispetto ai 463,6 milioni dell’esercizio precedente. In aumento anche i margini: l’Ebitda si è attestato a 1,48 miliardi di euro (+6,5% da 1,39 miliardi), l’Ebit è risultato pari a 1,03 miliardi (+7% da 969 milioni). I ricavi del gruppo che controlla la rete elettrica nazionale ammontano a 1,89 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto al 2012, mentre i costi operativi sono rimasti sostanzialmente stabili a 415,3 milioni.

L’indebitamento finanziario netto si è attestato a 6,62 miliardi di euro, in aumento di 770 milioni rispetto a fine 2012 principalmente per effetto degli investimenti effettuati sulla rete di trasmissione nazionale. Il Cda ha proposto per il 2013 un dividendo do 0,20 euro per azione, in linea con la politica dei dividendi.