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Terna: analisti scettici su ipotesi Snam Rg, mercoledì arriva il nuovo business plan

QUOTAZIONI Terna
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Cresce l’attesa per la presentazione del nuovo piano industriale di Terna in programma il prossimo 31 gennaio a Milano. A rendere ancora più pepato il conto alla rovescia per il piano strategico 2007-2011 sono le indiscrezioni stampa circa la possibilità che quest’ultima acquisisca il controllo di Snam Rete Gas sotto la regia di Cdp attraverso un’operazione di aumento di capitale. Un’integrazione, a cui starebbe lavorando alacremente il vicepremier Francesco Rutelli. “Come, quando e con che tipo di logica industriale questo potenziale deal sarà portato avanti resta da capire”, commentano gli analisti di Mediobanca Securities, che però ritengono che da un punto di vista industriale il merger avrebbe poco senso con le sinergie potenziali piuttosto limitate. Gli analisti di piazzetta Cuccia si mantengono “neutral su entrambi i titoli con il prezzo obiettivo su Terna fermo a 2,59 euro. Scettici sull’operazione Terna-Snam anche gli analisti di Euromobiliare: “Una soluzione non semplice perchè per la Cdp oltre alla quota in Enel si porrebbe il problema della quota in Eni”.
Le nozze con Snam Rg non sono sicuramente all’ordine del giorno della presentazione del piano industriale di Terna targato Flavio Cattaneo, amministratore delegato del gruppo che gestisce la rete elettrica nazionale. Il focus sarà infatti su investimenti, sviluppo della rete di trasmissione elettrica nazionale, sicurezza e affidabilità del servizio di trasmissione, efficienza dei costi e ottimizzazione della struttura del capitale di Terna a un anno dall’entrata in carica dell’attuale board. Un anno chiusosi con il coronamento della quotazione Borsa di San Paolo della controllata Terna Participacoes e l’acquisizione in Italia di Edison Rete e AEM Trasmissione. Da Euromobiliare, considerando l’attuale periodo di ridefinzione della regolazione, si attendono un piano incentrato sulla questione capex. E’ atteso un notevole incremento della porzione di investimenti grazie ai circa 600 milioni di euro per l`interconnettore con l`Albania, con un impatto potrebbe essere del 1-2% circa sulla valutazione. La stima di Euromobiliare è di 2,1 miliardi per il periodo 2007-2011. “C`è spazio per alzare il leverage (oggi al 50%) – sostengono da Euromobiliare – soprattutto attraverso acquisizioni. E’ slittata a febbraio l’asta per la rete filippina da circa 3 miliardi, con Terna interessata ad quota con leverage e un possibile esborso di 200 milioni. Infine, in termini di cost cutting, secondo il broker milanese il target di 40 milioni di euro al 2010 potrebbe essere migliorato di 20-30 milioni.