Tensioni Iraq spingono verso yen e franco svizzero

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 08/08/2014 - 12:18
La crescita dell'avversione al rischio su mercati si fa sentire sul Forex con consistenti acquisti su yen e franco svizzero. oggi a tenere banco è l'escalation di tensioni geopolitiche con gli Stati Uniti che hanno rotto gli indugi sulla questione Iraq. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nella notte ha autorizzato attacchi mirati in Iraq con i militanti islamici che stanno avanzando nel nord del Paese e prevenire un potenziale genocidio delle minoranze religiose.

Lo yen si è portato sui massimi a oltre due settimane sul dollaro con cross $/Y sceso fino a 101,51 per poi attestarsi a 101,70. Il franco svizzero invece sale rispetto al dollaro con cross usd/chf sceso a 0,906. Lo yen ha anche toccato i massimi dal novembre 2013 rispetto all'euro.
Oggi intanto la Bank of Japan (BoJ) ha confermato la sua politica monetaria. Il consiglio direttivo della banca centrale del Giappone ha deciso di mantenere il ritmo di aumento della base monetaria di 60-70 trilioni di yen all'anno, al fine di portare l'inflazione vicina al target del 2%. La decisione era attesa dal mercato. Tassi di interesse fermi nel range 0-0,10%.

Tra le valute ad alto rendimento, che in generale pagano dazio complice il risk-off sui mercati, si muove in ribasso il dollaro australiano (-0,10% rispetto al dollaro Usa a 0,926) che paga anche la revisione al ribasso delle stime di crescita da parte della banca centrale. La Reserve Bank of Australia prevede per il 2014 una crescita dell'economia del 2,5% contro la precedente stima di un +2,7%.
Sono invece passati in secondo piano i buoni dati arrivati dalla Cina con bilancia commerciale in surplus per 47,3 miliardi di dollari a luglio dai 31,6 mld del mese precedente. Il consensus era fermo a 27,4 mld. Spicca il salto in avanti delle esportazioni, +14,5% a luglio rispetto al +7,2% precedente e al +7% delle stime di consensus.
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