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Tenaris e Safilo si salvano brillantemente dal rosso intenso

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La discesa del petrolio al di sotto della barriera dei 70 dollari al barile ha penalizzato fortemente l’andamento del titolo del settore “oil” Saipem, che ha terminato in picchiata del 4,53%. Eni è invece riuscita sul finale a strappare un rialzo dello 0,44%. Nonostante l’avvio sottotono, la regina dell’S&P/Mib è stata l’azione petrolifera Tenaris, che ha chiuso la sessione con un incremento del 3% circa, grazie agli acquisti che nel pomeriggio sono giunti copiosi dagli Stati Uniti. Gli investitori americani, a differenza di quelli europei, hanno apprezzato la notizia, giunta in mattinata, prima dell’apertura delle negoziazioni a Milano, dell’acquisizione della statunitense Maverick Tube Corporation per 65 dollari per azione in contanti. Il valore dell’operazione è di complessivi 3,185 miliardi di dollari, e comprende l’indebitamento netto di Maverick. Tenaris finanzierà l’acquisizione in parte utilizzando liquidità e in parte tramite finanziamenti, per cui sono già stati assicurati gli impegni con le banche. Tra le performance più deludenti dell’S&P/Mib40 da segnalare anche quelle di Autostrade (-3,17%), Bulgari (-3,03%), Fondiaria-Sai (-3,81%) e Banca Popolare di Milano (-3,03%). L’istituto guidato da Roberto Mazzotta non è riuscito nemmeno a festeggiare la notizia che gli analisti di Fitch hanno alzato il rating individuale portandolo a B/C da C. Sul Midex fiammata al rialzo per Safilo, che ha accolto con grande entusiasmo e con balzo del 5,50% circa, in un mercato scandito dal ritmo delle vendite serrate, il giudizio degli analisti di Merrill Lynch. La banca d’affari ha ritoccato verso l’alto la raccomandazione sul titolo del gruppo attivo nel settore dell’occhialeria portandola da “neutral” a “buy”, con target price individuato a quota a 4,52 euro.