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Tenaris, conti a doppia cifra nel primo trimestre 2007

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Trimestre con crescita a doppia cifra per Tenaris. A mercato chiuso, il gruppo leader nelle tecnologie tubolari ha comunicato i risultati dei primi tre mesi del 2006 con un giro d’affari salito del 50% a 2.425 contro 1.621,9 milioni di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente, in crescita anche l’utile operativo (+ 27%) che è passato nei primi tre mesi del 2007 a 757,6 dai precedenti 597,1 milioni di dollari del primo trimestre 2006 e l’utile per azione è avanzato del 14%.


Rispetto ai risultati riportati nel quarto trimestre del 2006 – come si legge in una nota diramata dalla società – il fatturato è stato stabile, l’utile operativo in flessione del 7% e l’utile per azione in calo dell’11% se si esclude il provento derivante dalla vendita di Dalmine energie registrato nel sempre nell’ultimo trimestre del 2006.
Il flusso di cassa disponibile del periodo (flusso di cassa generato dalla gestione operativa meno gli investimenti in immobilizzazioni) è stato pari a 568,4 milioni di dollari, mentre l’indebitamento netto è diminuito a 1.574,7 milioni di dollari al 31 marzo 2007.

Lo scenario dell’ultimo periodo ha visto i prezzi del petrolio giocare al saliscendi. In particolare, i prezzi del gas in Nord America, scesi in modo drastico nella seconda parte dell’anno scorso, passando al di sotto dei 5 dollari a milione di BTU a settembre, hanno registrato una ripresa, attestandosi a 7-8 dollari per milione di BTU.

Secondo quanto pubblicato da Baker Hughes, il numero internazionale dei pozzi di perforazione attivi ha continuato a crescere, arrivando a 982 nel corso del primo trimestre, con un aumento del 3% rispetto al trimestre precedente e del 10% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Le note dolenti sono giunte dal Canada dove il numero degli impianti di perforazione ha registrato una diminuzione del 20% nel primo trimestre del 2007 rispetto allo stesso quarter dell’anno precedente.
Per gli Stati Uniti il numero degli impianti di perforazione è rimasto stabile evidenziando un aumento dell’1% nel corso del primo trimestre del 2007, e con un aumento del 14% rispetto al primo trimestre del 2006. Tuttavia, la domanda di prodotti tubolari e servizi in Nord America ha anche subito l’impatto negativo dovuto alle maggiori importazioni dalla Cina. Nel resto del mondo, invece, la situazione si è mantenuta stabile, dato che gli operatori nell’industria del petrolio e del gas continuano ad aumentare gli investimenti in attività di esplorazione e produzione.

 

Secondo le prime stime, in base agli attuali prezzi a futuro del gas, Tenaris prevede che l’attività di perforazione in Canada possa riprendersi durante la prossima stagione invernale e che saranno incrementate le nostre vendite globali di prodotti tubolari high end durante l’ultima parte dell’anno quando entreranno in funzione i nuovi impianti per la lavorazione a caldo e di finitura. La società che fa capo alla famiglia Rocca ha comunicato che anche quest’anno dovrebbero registrare una crescita del fatturato e mantenere i margini operativi sui livelli attuali.

 

Nei primi minuti di contrattazioni Tenaris non ingrana la marcia a Piazza Affari. Il titolo del gruppo attivo nelle tecnologie tubolari  ha iniziato l’ottava in forte ribasso dopo l’uscita di risultati trimestrali: in questo momento perde il 2,47% a 17,08 euro.

 

(Notizia aggiornata alle 09.28)